un acquerello in due

La tecnica di Edward Wesson tradotta in immagini da Steve Hall Conosci Edward Wesson e Steve Hall? Sono due acquerellisti inglesi di grande talento. Il primo, nato nel 1910,...
un acquerello di Steve Hall

wesson-hallLa tecnica di Edward Wesson tradotta in immagini da Steve Hall

Conosci Edward Wesson e Steve Hall?

Sono due acquerellisti inglesi di grande talento. Il primo, nato nel 1910, univa alla capacità tecnica e creatività nel dipingere ad acquerello una capacità comunicativa senza pari, che gli permetteva di trasformare le sue dimostrazioni e conferenze in spettacoli comici e coinvolgenti.

La sua tecnica, veloce e spontanea, rifletteva il suo carattere ed è stata di ispirazione per molti acquerellisti a lui contemporanei e per quelli che lo hanno succeduto, spesso propongo esercizi basati su questa tecnica durante i miei corsi di acquerello.

un acquerello di Steve Hall

un acquerello di Steve Hall

Steve Hall, cresciuto nel periodo successivo alla seconda guerra modiale, autodidatta, ha dedicato l’infanzia e l’età matura alla pittura. Fortemente influenzato dalla tecnica innovativa di Wesson, che gli ha dato una chiave di ricerca, è partito da quella per costruirsi un suo stile personale.

La curiosità è che Steve Hall è riuscito a dipingere insieme a Wesson successivamente alla sua morte.

L’amore di Steve Hall per la tecnica di Wesson, lo ha portato a fare un esperimento a dir poco azzardato per chiunque non lo avesse studiato approfonditamente.

In un curioso tutorial, Hall traduce in opera la descrizione testuale della realizzazione di un acquerello fatta da Wesson, il quale, in quattro tappe descrive sulla rivista “The Artist” la procedura per realizzare un paesaggio ad acquerello.

Qui di seguito troverai la descrizione dell’esercizio di Wesson e le quattro fasi di sviluppo dell’acquerello dipinte da Steve Hall.

Il risultato merita di essere guardato e sperimentato. Ti darà certamente un nuovo stimolo di ricerca.

Dipingere un podere nell’ Hampshire secondo le istruzioni di Edward Wesson – una dimostrazione di Steve Hall

Introduzione alla dimostrazione,di Steve Hall.

Ted Wesson ha scritto in “The Artist” aprile 1962: “Questo è il tipo di soggetto che d’estate mi stimola sempre – una scena di terreni agricoli e grandi alberi con un cielo che sembra rispecchiare la forma degli alberi sottostanti”.

Ho  scelto il soggetto a metà del mattino, quando la luce di solito rimane costante per un’ora o giù di lì. Di tanto in tanto il sole era nascosto dalle nuvole, ma questo non mi preoccupava eccessivamente.

Trovo che quando torna momentaneamente la luce, i particolari appaiono anche più evidenti, e io sono in grado di controllare e conservare questi preziosi passaggi”.

Il dipinto che vedete nella dimostrazione è mio, mentre le parole sono di Ted, tratte dal suo articolo pubblicato su  “The Artist” aprile 1962.

Fase 1

wesson

Ho iniziato tracciando alcuni accenni a matita che indicano la posizione dei campi e la distanza al di là, poi ho proseguito con la posizione approssimativa degli alberi e degli edifici, facendo particolare attenzione ai punti che devono essere lasciati bianchi.

In particolare, gli edifici in basso al centro, anche se successivamente  dovrò comunque dargli un tocco di colore.

Non ho fatto alcun tentativo di disegnare la forma delle nuvole, perché sapevo che quando sarei stato pronto a realizzarle sarebbero state diverse.

Con un pennello grande carico di terra di siena diluita, ho dovuto affrontare il mio cielo, ma non avendo alcun disegno ho avuto modo di tracciarlo in tutta libertà e, aggiungendo un tocco di vermiglio, ho portato il lavaggio sino all’orizzonte; con lo stesso colore ho tracciato riflessi leggeri nel torrente dove si riflettono le nuvole.

Tornando alla parte superiore del cielo, ho inserito del blu, modificato con il nero o grigio di Payne nei punti più profondi, diluendo e dando forma, girandoci intorno, alle nuvole.

Ho passato quest’ultima miscela sino all’orizzonte, facendo attenzione ad evitare le luci degli edifici. L’ho passata anche nel ruscello, facendo attenzione a rendere il suo tono più profondo del cielo.

Questo lavaggio fluiva nei punti più leggeri che erano ancora umidi, mantenendo una morbidezza limpida che di solito si vede nell’acqua in movimento.

Ormai potevo tornare al cielo ancora umido, passando nelle ombre con cobalto, rosso chiaro o vermiglio.

Con un pennello bagnato ho ammorbidito subito i bordi qua e là, lasciandone qualcuno definito grossolanamente per accentuare forma e contrasto.

Fase 2

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Siccome il cielo era in generale troppo umido per permettermi di inserire gli alberi, sono intervenuto sul campo vicino. Alla luce del sole non era assolutamente un verde ma l’ho visto piuttosto come un terra di siena, modificato e interrotto da ombre calde e alcuni colpi di sole.

Sono stato attento a preservarli perché mi avrebbero aiutato a trasmettere l’idea della superficie ruvida di un campo accidentato. Ho anche dovuto preservare la luce su alcuni dei pali in primo piano.

Poi sono intervenuto sulla distanza, indicando le zone basse al di là degli alberi e le forme indefinite dietro le costruzioni ed il cottage sulla sinistra. Ero ormai a metà percorso e ho avuto bisogno di lasciar asciugare un po’ prima di andare avanti.

Fase 3

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A questo punto ho inserito gli alberi. Dovevano stare dritti contro il cielo e sono stati realizzati con blu oltremare e terra di siena.

Nei punti dove volevo indicare una qualche forma, ho inserito una miscela di blu oltremare e terra di siena bruciata  che ha accentuato i passaggi più scuri.

Con questa stessa miscela ho scurito le ombre sul campo e lungo le sponde del torrente, generando riflessi più scuri.

Ultimi tocchi per finire il dipinto

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Ormai potevo affrontare i rami degli alberi e i pali e i ceppi in primo piano.

E quando il campo si è asciugato ho potuto applicare le ombre degli edifici che ho realizzato con terra d’ombra, modificata con terra di Siena bruciata e blu.

I punti più chiari caldi sono stati principalmente realizzati con terra di Siena bruciata creando contrasto con i verdi intorno a loro. Qualche punto definito lungo la riva e sui tronchi degli alberi teneva insieme il tutto.

provacolori-773x1024Corso di pittura ad acquerello

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Il corso è aperto tutto l’anno e si può iniziare in qualsiasi momento; è organizzato in tre sessioni di sei mesi che ti permettono di scegliere da che punto partire


Guardando indietro al risultato dell’esercizio, mi sono resa conto che la composizione lascia molto a desiderare. Il fiume taglia troppo il primo piano e sarebbe stato meglio se gli edifici principali fossero stati più vicino al centro.

Tuttavia, come desideravo, la posizione delle ombre mi sembra molto naturale.


Questo argomento è trattato in modo approfondito durante le lezioni dei corsi di disegno e pittura che Circolo d’Arti organizza a Cagliari, Senorbì e a Casa Spadaccino (loc. Su Loi, Capoterra), e nel corso sul web. Guarda la lista di tutti i corsi.


 

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