Come si dipinge un ritratto a olio alla prima secondo Harold Speed

Se trovi troppo laborioso il processo di pittura ad olio fiammingo o rinascimentale (per capirci: il metodo di Leonardo o di Vermeer), basato  sulla sovrapposizione progressiva di sfregazzi, mezze...

Se trovi troppo laborioso il processo di pittura ad olio fiammingo o rinascimentale (per capirci: il metodo di Leonardo o di Vermeer), basato  sulla sovrapposizione progressiva di sfregazzi, mezze paste e velature, puoi provare ad affrontare l’approccio della pittura alla prima, molto praticato dai pittori coloristi da metà ottocento in poi.

Ti dico subito che non è cosi semplice, devi conoscere molto ma molto bene il disegno. Questo approccio non ha nulla a che vedere con l’approccio di certi principianti faciloni che si si buttano a impiastrare tele, dopo aver tracciato quattro contorni sommari, spalmando colori a caso nella speranza che ne esca qualcosa. Bisogna aver frequentato e compreso i valori di chiaroscuro le tonalità del colore,  la saturazione e quindi anche la teoria del colore. Bisogna imparare a impastare i colori sulla tavolozza.

Fatta questa premessa, ti invito a dare un’occhiata a un ottimo esempio da cui trarre insegnamenti per rubare un po’ di mestiere.

Hensley Henson, Vescovo di Durham (1929) 140 x 112 cm olio su tela

Hensley Henson, Vescovo di Durham (1929)
140 x 112 cm
olio su tela

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La moglie dell’Operaio (1937)
98,5 x 89,5 centimetri
olio su tela

Harold Speed  (1852-1957) è stato un maestro nella pittura di ritratti alla prima , Nel 1924 ha pubblicato la ristampa del suo grande successo  La scienza e la pratica del disegno (vedi l’ebook su Progetto Gutemberg) insieme al nuovo libro la scienza e la pratica della pittura ad olio . Non sarebbe una sorpresa scoprire che, con le sue riedizioni e ristampe, questo libro è stato in stampa più di qualsiasi altra guida sulla pittura didattica del 20 ° secolo. E questo è avvenuto per una buona ragione.

Il pittore è riuscito a creare una descrizione ben organizzata e convincente della formazione che ha ricevuto a Londra alla Royal Academy rendendo questo libro un prezioso vademecum per gli artisti figurativi, in bella mostra sugli scaffali dei loro studi.

Di seguito ti offro una una breve descrizione di dipingere la testa alla prima (la descrizione completa occupa tredici pagine del libro, seguita da diversi esempi di come altri artisti nel tempo hanno risolto il problema della pittura di un ritratto).

“Qualunque sia il metodo di pittura che alla fine si sceglie di adottare, è sempre opportuno iniziare a lavorare seguendo qualche sistema definito.”
“Non devi impostare la stessa tavolozza per dipingere qualunque soggetto per certe immagini alcuni colori possono non essere necessari, … , però, se li hai sulla tavolozza, puoi essere tentato di usarli, di usare più colori di quelli che sono necessari, e questo disturba l’ampiezza cromatica del tuo quadro. Meno colori usi maggiore sarà l’armonia dei colori e l’effetto della tua opera”
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nota gli accenti d’ombra per scolpire la struttura del cranio

“Per dipingere la carnagione ti serve un rosso, un giallo e un tono neutro, qualcosa che disattivi la forza del rosso e del giallo e ti dia i toni più neutri. Per i capelli e forse gli occhi, se sono di una tonalità particolarmente marcata può essere utile avere un po’ di colore o di colori speciali.”
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continua a precisare la forma delle masse principali

“In questo caso il rosso è stato realizzato con una miscela di terra di siena bruciata e rosso indiano, in questo modo abbiamo ottenuto lo sviluppo dei toni della carnagione che possiamo temperare con un po’ di verde oliva verso le ombre, il giallo ocra ci serve per raccordarci alle zone illuminate.”
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ecco che certi particolari, cominciano ad essere evidenziati e suggeriti grazie al gioco del chiaroscuro

“Ci sono diversi colori che possono essere utilizzati per rendere le tinte neutre: … In base alla qualità della carnagione, per esempio pelli brillanti spesso hanno bisogno di blu, e a volte di terra verde, o anche di Viridian (verde smeraldo), in questo caso probabilmente ho adottato uno schema di colore usato spesso da Velasquez, almeno questa è stata la conclusione cui sono arrivato a quando ho visto le sue opere al Prado … L’obiettivo di Velasquez era quello di rendere i toni neutri con due neri – uno  caldo e uno freddo. Per i neri caldi gli spagnoli utilizzano il “negro Hueso,” che è un bruno fatto con le ossa ma è di lenta essiccazione, quindi ho trovato che il nero avorio mescolato con un po ‘di terra di Siena bruciata rende un colore molto simile con una migliore capacità di essiccazione. Aggiungendo del blu di cobalto al nero d’avorio posso ottenere un nero abbastanza  freddo”.
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precisiamo ancora i particolari solo suggerendoli grazie alla precisazione del chiaroscuro

“Come medium per diluire i colori, ho usato una miscela di olio di papavero in parti uguali con olio essenziale di petrolio ma trementina e olio di lino andrebbe altrettanto bene, specie se si desidera una essiccazione più veloce.”

 

come si vede, continuando a precisare il chiaroscuro delle masse e suggerendo in modo opportuno i particolari grazie al gioco delle luci e delle ombre il risultato è molto realistico

come si vede, continuando a precisare il chiaroscuro delle masse e suggerendo in modo opportuno i particolari grazie al gioco delle luci e delle ombre il risultato è molto realistico

“I colori, cosi come escono dai tubetti sono un po’ troppo densi perché possano essere usati per dipingere comodamente. È anche bene assottigliare il bianco mescolandolo con un po’ di medium. Se si prepara abbastanza tinta diluita prima di iniziare a dipingere si ottiene una diluizione del colore più uniforme via via che si lavora. Non conviene invece tentare di diluire il colore immergendo il pennello nel medium ripetutamente. In quest’ultimo modo si renderebbe molto difficile controllare la diluizione della tinta e non si sarebbe mai sicuri di quello che si carica sul pennello. Una diluizione variabile incontrollata della tinta darà alla pittura una scarsa qualità. È bene inoltre mantenere una piccola quantità di bianco più denso, cosi come esce dal tubo, da usare in quelle occasioni in cui un tocco rilevato di luce sia utile e non si desidera che la pennellata finisca mescolata con i colori sottostanti, come per esempio nelle alte luci su fronte , zigomi, naso, ecc “

 

ecco il ritratto finito e a colori, si noti ancora come i particolari siano solo suggeriti e non definiti e come questo dia un senso di fresca coloritura vibrante
Old Tom 63,9 x 51 cm olio su tela

È improbabile trovare versioni pdf del libro “Oil Painting Techniques and Materials” on-line.  Ciò è dovuto in gran parte al fatto che il libro non è ancora libero da diritti e questo non succederà prima del 2019. Sono disponibili copie dell’edizione originale del 1924, ma sono oggetti da collezionismo e costano molto.  Per fortuna, la Dover Publications pubblica una ristampa del libro che è ampiamente disponibile Oil Painting Techniques and Materials (Dover Art Instruction).

Anche il libro “The Practice and Science of Drawing”, un altro ottimo libro, di Speed, è offerto da Dover. A causa della sua data di pubblicazione precedente, questo libro è di pubblico dominio e può essere facilmente trovato on-line in formato pdf (http://goo.gl/SJtg8e). Però, se siete come me, tuttavia, sarete d’accordo che non c’è niente di meglio che il peso, il tatto e il profumo offerti dal fatto di avere un vero e proprio libro nelle proprie mani, e vale la pena di pagare il prezzo anche per questo particolare titolo, The Practice and Science of Drawing.

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disegno e pitturapittura ad olio
Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

2 numero di commenti a questo post
  • Edoardo
    17 febbraio 2016 at 10:17 pm
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    Salve, volevo chiedere il motivo per il quale non riesco a vedere le immagini da voi caricate. Si tratta della registrazione o di un problema tecnico? Tutto ciò perché sarebbe essenziale per la preparazione di una tecnica alla prima che sto iniziando, vedere come procede sequenzialmente il maestro Speed.

    • Alessandro Pedroni
      circolodarti
      19 marzo 2016 at 12:11 pm
      Lascia un commento

      salve Edoardo, non so che dire, io e il resto dei membri della redazione vediamo perfettamente tutte le immagini, forse è un problema di browser, che cosa usi per navigare?

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