Ogni respiro una linea: disegni morfogenetici a mano libera di John Franzen

Nella sua serie di disegni dal titolo, Ogni linea un respiro, l’artista John Franzen, residente in Olanda, crea affascinanti superfici texturizzate che ricordano stoffa spiegazzata o onde d’acqua. Come si può...

Nella sua serie di disegni dal titolo, Ogni linea un respiro, l’artista John Franzen, residente in Olanda, crea affascinanti superfici texturizzate che ricordano stoffa spiegazzata o onde d’acqua. Come si può vedere nei filmati che ho inserito di seguito, il processo di realizzazione consiste nel tracciare su grandi superfici bianche, a mano libera, fitte linee parallele verticali.

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Si inizia disegnando una singola linea da cima a fondo accanto al bordo sinistro del foglio, si prosegue tracciando fitte linee parallele alla prima. Le inevitabili imperfezioni che si manifestano durante questo processo generano linea dopo linea superfici interessantissime e preziose. Il processo potrebbe sembrare folle, in realtà è il risultato di uno sforzo meditativo per Franzen, il quale lavora con grandissima concentrazione, tentando una precisione massima.

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Il processo ha una semplicità che ricorda le attività ispirate dal buddismo Zen e se proverai a seguire il suo esempio potrai sperimentare tutti i benefici che la meditazione, come è noto, può offrire. Inoltre potrai sperimentare che quello proposto da Franzen è un ottimo esercizio per allenare la mano e ottenere un ottimo controllo di sensibilità e precisione; utile per qualsiasi tipo di disegno e pittura.

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Chiudo segnalando anche il lavoro di  Tony Orrico, un danzatore che traccia la somma dei propri movimenti per ottenere nelle sue performance opere di indiscutibile qualità e interesse grafico.

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disegno e pitturaspunti creativi
Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

4 numero di commenti a questo post
  • severino
    8 ottobre 2013 at 1:03 pm
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    certo che l’idea di arte si e’ estesa di molto dai tempi di Giotto. Capisco oggi che ogni gesto umano puo’ essere arte.

  • Alessandro Pedroni
    grafite
    8 ottobre 2013 at 7:59 pm
    Lascia un commento

    Ho sperimentato questo tipo di disegno proprio ieri sera insieme ai miei allievi del corso “il gioco dell’artista”, ti posso assicurare che è un esercizio di meditazione molto potente, concentrare l’attenzione in quel modo mi ha permesso di far comprendere loro, in un modo molto semplice quale sia lo stato mentale che frequenta qualsiasi pittore mentre lavora, uno stato quieto e concentrato, simile allo stato della meditazione zen o vipassana (oggi la chiamano mindfulness). Il fatto che l’esercizio non richieda altro che saper tirare linee verticali e quindi sia alla portata di tutti è ottimo perché mi mette in condizione di far sperimentere uno stato mentale “da artista” anche a chi è alle prime armi.
    Il risultato estetico di questa procedura è molto bello e le superfici che ne derivano sono molto belle, se mi segui o cerchi il mio blog personale ti renderai conto che sono un pittore figurativo, molto figurativo eppure ti posso assicurare che questo tipo di ricerche ad un occhio sagace possono fornire notevolissimi spunti, in più mentre eseguivo l’esercizio mi sono saltate alla coscienza un paio di idee per il mio lavoro da pittore che sono niente male, e sicuramente un paio d’ore a tracciare linee verticali il più precise possibili ha sicuramente aumentato la mia sensibilità e controllo sulla presa della penna, quindi ho aumentato la precisione nel disegno. Credo che non si possa chiedere di più ad un esercizio – solo apparentemente – così semplice e “lineare”

  • Paola
    1 novembre 2013 at 11:14 am
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    Mi sono esercitata per curiosità in questo tipo di disegno, ho provato una sensazione di serenità e concentrazione nello stesso tempo, non pensavo che semplicemente delle linee possibilmente dritte e una accanto all’altra potessero dare un grafico importante e sempre diverso.
    Diverso perché la mano in questo modo non deve seguire un determinato disegno, il disegno viene dal nostro respiro.

    • Alessandro Pedroni
      grafite
      1 novembre 2013 at 11:25 am
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      Ti ringrazio Paola, il tuo racconto giustifica la mia decisione di pubblicare questo tipo di articoli e di aprire per tutti un laboratorio su disegno, meditazione e creatività nel mio studio.
      Credo che pubblicherò altri esercizi in articoli su questo argomento.

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