per disegnare, osserva quello che ti circonda

… È necessario possedere molto di più che la mera abilità tecnica per produrre un buon disegno … Quasi tutti gli artisti di successo posseggono un particolare interesse, passione...
Norman Rockwell

… È necessario possedere molto di più che la mera abilità tecnica per produrre un buon disegno …

Quasi tutti gli artisti di successo posseggono un particolare interesse, passione o inclinazione verso certi aspetti del mondo. Spesso si tratta di una sorta di fascinazione che essi subiscono in qualche fase della loro vita.

Harold von Schmidt, per esempio, ama la vita all’aperto, la vita rurale, i cavalli, i pionieri, il dramma e l’azione. Il suo lavoro trasmette la passione che lo possiede.

Harold von Schmidt

Harold von Schmidt

Harry Anderson ama le persone comuni che popolano l’America, – Il vecchio dottore di famiglia, i piccoli cottage bianchi.

Harry Anderson

Harry Anderson

Norman Rockwell, un grande ritrattista di caratteri, ama le mani segnate da una vita di duro lavoro, scarpe che hanno visto tempi migliori, la sua attitudine compassionevole e tenera verso l’umanità, potenziata dalla sua meravigliosa abilità tecnica, gli ha fruttato un posto di tutto rispetto nel mondo artistico.

 

Norman Rockwell

Norman Rockwell

Jon Witcomb e Al Parker hanno meritato la loro fama per la loro capacità di ritrarre puntualmente i giovani americani.

Jon Witcomb

Jon Witcomb

Al Parker

Al Parker

Maude Fangel amava i bambini e li ha rappresentati in maniera meravigliosa.

Maude Fangel

Maude Fangel

Nessuno tra coloro che ho citato avrebbe raggiunto l’apice senza la propria spinta interna. Ma nessuno di loro sarebbe potuto arrivare se non fosse stato capace di disegnare bene.

Vi sconsiglio comunque dal tentare di imitare gli artisti di successo per fare esperienza. Il più delle volte questo comportamento porta a risultati scoraggianti. La ragione è che vi trovereste continuamente a dover confrontare i vostri necessariamente modesti risultati con modelli tanto alti da sembrare irraggiungibili. In questo modo inoltre non potreste cercare il vostro specifico modo di guardare e finireste per sviluppare un complesso di inferiorità verso il vostro modello, finendo per non riuscire mai ad essere qualcosa di più che un mero imitatore.

Ricordate: gli artisti non sono quasi mai gelosi riguardo ai propri trucchi del mestiere e volentieri ne diffondono la conoscenza. Spesso ho sentito dire dai miei allievi: “Se solo potessi osservare quel certo autore mentre lavora, sono sicuro che potrei raggiungerlo!”, questo modo di andare avanti purtroppo non produce i risultati sperati. C’è un equivoco da chiarire: il solo mistero, se si può parlare di mistero in questi casi, è la personale interpretazione della realtà dettata dalla particolare sensibilità di quel certo artista. Egli stesso non conosce probabilmente non ha alcuna coscenza di possedere questo “segreto”. Ve ne dovete fare una ragione.

Prima di decidere a quale tipo di disegno volete dedicarvi, è bene che ragioniate bene su quale sia il vostro campo di esperienze. Se per caso siete venuti su in una fattoria, è più facile che sappiate raccontare con efficacia la vita in campagna piuttosto che avvenimenti sociali a Long Island.

Non sottovalutate l’intima conoscenza che avete acquisito nella esperienza quotidiana della storia della vostra vita. Ciascuno di noi tende a svalutare e a considerare banale la propria esperienza di vita ma questo è un grave errore. La mancanza di un retroterra di esperienze rende sterile il materiale artistico prodotto. Un artista cresciuto in povertà può raggiungere livelli estetici molto più alti quando affronta temi legati ai bassifondi rispetto a un altro di migliore educazione ma dallo stile più ornato e lussuoso. E’ un dato di fatto, egli è in grado di sapere molto di più riguardo alla vita e la sua arte è probabile che abbia un maggiore appeal.

Attualmente si è sviluppato un grande interesse per le “Scene di vita americana”.  La semplice dignitosa povertà ne è la chiave. Molti dei nostri lavori per la pubblicità e per le illustrazioni, comunque fanno riferimento alla vita sofisticata e lussuosa, ma è saggio tenere a mente questa nuova tendenza, per la quale un umile origine non è certo un handicap.

È vero che molti artisti dovrebbero essere preparati a maneggiare a richiesta qualsiasi tipo di argomento. Ma gradualmente ciascuno si indirizza a raccontare ciò che conosce e quindi gli riesce meglio. Se non volete finire ad essere in qualche modo “catalogati” e costretti a ripetervi in un soo genere di rappresentazione, dovrete lavorare duramente per ampliare il vostro campo di applicazione. Ciò significa che dovrete ampliare il campo di apprendimento dei principi del disegno (tutte le cose hanno proporzioni, tridimensionalità, trame, colori, chiaro scuro) in modo da non trovarvi impreparati di fronte a qualsiasi commissione, che si tratti di una natura morta o di un paesaggio, un animale o un particolare tipo di tessuto, come ad esempio il satin o qualche particolare tipo di legno lucidato. Se imparate ad osservare qualsiasi esigenza potrà essere soddisfatta senza troppi problemi, in fondo la rappresentazione di qualsiasi forma è basata sulla visualizzazione di come la luce agisce su di essa in termini di tono e colore. Inoltre sapendo come osservare, è sempre possibile fare ricerche e studi su quei soggetti che dovessero risultare poco familiari. La maggioranza degli artisti passano tanto tempo nella raccolta di dati quanto ne spendono disegnando o dipingendo.

Le basi fondamentali del disegno e della pittura sono le stesse. Forse si potrebbe dire che il disegno in generale non cerca di rendere le sottigliezze di valori tonali, di contorno e i piani o la modellazione che può essere ottenuta nella pittura. Qualsiasi medium comunque pone l’artista di fronte agli stessi problemi: deve prendere in considerazione l’orizzonte e il punto di vista; deve avere il controllo delle proporzioni tra lunghezza larghezza e spessore (nella misura in cui egli è in grado di renderlo sulla superficie piana del disegno o della illustrazione); egli dovrà considerare, in breve, gli elementi di cui sto parlando nel libro “Figure drawing for all it’s worth”.


Questo argomento è trattato in modo approfondito durante le lezioni dei corsi di disegno e pittura che Circolo d’Arti organizza a Cagliari, Senorbì e a Casa Spadaccino (loc. Su Loi, Capoterra), e nel corso sul web. Guarda la lista di tutti i corsi.

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disegnare insieme a Andrew Loomisdisegnodisegno e pittura
Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

2 numero di commenti a questo post
  • Enrico Rudelli (Ricuccio)
    22 gennaio 2014 at 7:18 pm
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    Enrico Rudelli.
    Grazie per l’invio di questa mail. I tuoi interventi sono sempre molto graditi, interessanti e istruttivi (anche per un vecchietto come me).

    • Alessandro Pedroni
      circolodarti
      23 gennaio 2014 at 10:03 am
      Lascia un commento

      Grazie a te per i complimenti! ce la mettiamo tutta per trovare contenuti utili, gli articoli che pubblichiamo sono quelli che troviamo utili nella nostra pratica di lavoro e di insegnamento.

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