Il progetto tavolozza

Jason Peck è un “detective del colore”. Per settimane ha indagato su famosi pittori ad olio e frugato nei cataloghi delle industrie di colori per scoprire esattamente quali sono i...

Jason Peck è un “detective del colore”. Per settimane ha indagato su famosi pittori ad olio e frugato nei cataloghi delle industrie di colori per scoprire esattamente quali sono i colori che i migliori pittori spremono sulle loro tavolozze. Se anche tu ti sei trovato in un negozio di belle arti, di fronte ad un catalogo di colori, chiedendoti cosa diavolo scegliere.

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Diversi anni fa Jason Peck ha deciso di iniziare a collezionare notizie su come diversi antichi maestri, ma anche artisti e illustratori contemporanei, componevano ed organizzavano la propria tavolozza. La scelta è stata fatta tra ritrattisti, pittori di paesaggi in studio e in plein air.

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L’obiettivo iniziale della ricerca era quello di mettere a confronto le tavolozze per vedere quali colori costituivano una scelta comune ed erano favoriti dalla maggioranza degli artisti odierni e antichi, un minimo comun denominatore in fatto di colori. Un’altro motivo di ricerca era quello di capire come mai alcuni di questi artisti preferissero usare una quantità limitata di pigmenti rispetto alla scelta offerta da una tavolozza più estesa.

p2.smUno schema a griglia ha permesso di comparare le composizioni delle varie tavolozze. I nomi dei pittori sulle ordinate e i vari colori sulle ascisse. I pittori del passato presi in considerazione erano: Carolus-Duran, Monet, Alma-Tadema, Bouguereau, e Sargent, la scelta dei maestri contemporanei comprendeva Allan R. Banks, Marvin Mattelson, e Graydon Parrish,p3.sm
Nella colonna sotto ciascun artista sono stati segnalati i colori che essi usavano, alla fine sono stati scritti i totali di quanto ciascun colore è stato usato dai vari artisti. I risultati sono stati molto significativi e per certi versi inaspettati. Oltre al nero o al bianco, la terra di Siena bruciata ha totalizzato il numero di utilizzatori più alto rispetto agli altri i colori. La lista che segue elenca solo i colori che hanno raggiunto il punteggio più alto:

  1. Bianco=14
  2. Nero=12
  3. Terra di siena bruciata=10
  4. Vermiglione=9
  5. Rosso Veneziano=8
  6. Blu di Cobalto=8
  7. Giallo Ocra=8
  8. Terra di Siena Naturale=7
  9. Terra d’Ombra Naturale=7
  10. Cremisi d’Alizarina=7
  11. Blu Oltremare=6
  12. Giallo di Napoli=5
  13. Terra d’Ombra Bruciata=5
  14. Verde Smeraldo – Viridian=5
  15. Lacca di Garanza=4
  16. Blu di Manganese=4

Degli altri 82 colori presi in considerazione dalla tabella, tutti gli altri hanno totalizzato un valore di 3 o anche meno. È abbastanza sorprendente constatare che i colori di cadmio abbiano un punteggio tanto basso.p1.vsm
Resta interessante capire il motivo per cui molti di questi artisti tendono ad usare una tavolozza limitata.

Possiamo definire una tavolozza “limitata” quando essa contiene 6 colori o anche meno, una tavolozza “estesa” avrà quindi 7 o più colori.

Tavolozze limitate e artisti che le usano

Gli artisti che usano una tavolozza limitata lo fanno per una serie di ragioni:

  1. Dato che hanno molta familiarità con i pochi colori scelti, con le opportune mescole, possono ottenere facilmente qualsiasi colore gli serva.
  2. Amano l’attivita di ottenere mescolando i colori che gli servono piuttosto che comprare colori già pronti, per esempio l’arancione.
  3. Preveriscono i minori costi da affrontare grazie all’uso di una Tavolozza Limitata, ed anche la leggerezza di avere meno “bagaglio” negli spostamenti.
  4. Amano le armonie di colore che si possono ottenere grazie all’uso di pochi colori di partenza ben conosciuti.

L’uso di una tavolozza estesa offre vantaggi diversi:

  1. Anche se hanno una buona conoscenza della pittura con una tavolozza limitata, preferiscono avere a disposizione certi colori già pronti – ad esempio il nero.
  2. Preferiscono comprare certi colori già pronti piuttosto che dover continuamente impastare un certo colore che prevale nell’opera che intendono realizzare.
  3. Può darsi che si trovino a corto di tempo e – semplicemente – trovino che un tubo di colore premescolato li aiuti a velocizzare il lavoro.

Alcune ovvie verità

Dobbiamo ammetterlo: le terre, i colori giallastri e quelli bluastri possono incrementare di molto il numero dei colori ospitati sulla tavolozza. Una Tavolozza Limitata probabilmente ospita un solo rosso, un giallo e un blu, mentre una Tavolozza Estesa avrà probabilmente due rossi, uno tendente al giallo e l’altro bluastro e così via. Sebbene le terre non siano indispensabili e possano essere ottenute abbastanza facilmente da mescole anche su una tavolozza limitata, nella mente di un utilizzatore di Tavolozza Estesa, più semplice avere il tubo di colore pronto all’uso, senza dover ogni volta impastare di nuovo quel tono. Non bisogna pensare che l’uso di una Tavolozza Estesa sia solo frutto di pigrizia, la scelta di un tipo di tavolozza rispetto all’altra più facilmente dipende dalle scelte stilistiche, da fattori legati all’esperienza  o dalle particolari esigenze di quel particolare artista.

In conclusione

Possiamo affermare che non esiste una Tavolozza universalmente accettata come ideale. Puoi scegliere e usare qualsiasi colore ritieni comodo o utile per il tuo lavoro. In fin dei conti l’arte è una forma di espressione personale.

Comunque, alla fine della ricerca e in base alla mia esperienza personale, credo che sia consigliabile avere una buona comprensione ed esperienza di lavoro con una Tavolozza limitata prima di iniziare ad usare Tavolozza Estese. Se pensi di comporre la tua Tavolozza Estesa, dovresti considerare con molta attenzione quali colori giallognoli e quali bluastri daranno i migliori vantaggi alla composizione dei tuoi colori. Per esempio, non avrebbe gran senso sceglere di mettere in tavolozza due rossi tendenti al giallo come il Rosso Carmio Medio e il Vermiglione e magari nessun rosso bluastro come ad esempio la Lacca di Garanza, quindi un rosso giallastro ed uno bluastro costituisticono una scelta migliore.

Per questa settimana la nostra riflessione si ferma qui, dalla prossima settimana analizzeremo la composizione delle tavolozza di una serie di grandi artisti, contemporanei e del passato.

Mi piacerebbe sapere quali sono i colori che amate mettere sulle vostre tavolozze quindi per favore lasciatemi un commento.



 

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Categorie
disegno e pittura
Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

3 numero di commenti a questo post
  • Fabio
    5 aprile 2015 at 11:19 am
    Lascia un commento

    Io sono un pittore dilettante ma sono convinto che la via della tavolozza limitata sia la migliore, è meno dispersiva anche se forse richiede un maggiore studio e impegno. Al momento cerco di lavorare con: Bianco di titanio, terra di siena, oltremare, giallo cadmio, cremisi d’alzarina. Ho visto pittori lavorare con questi colori, o varianti di queste (per esempio un’altra terra o giallo o una coppia freddocaldo per primario). Mi diverte vedere nei dipinti antichi come sono presenti davvero pochi colori sulle tavolozze, e sono sempre alla ricerca di materiali utili per imparare a lavore con pochi colori. A parer mio è più soddisfacente.
    Fabio

    • Alessandro Pedroni
      circolodarti
      5 aprile 2015 at 1:46 pm
      Lascia un commento

      si Fabio, anche la mia esperienza mi ha fatto considerare molto bene l’importanza di usare il minimo indispensabile di pigmenti sulla tavolozza. E’ l’unico modo per conoscere a fondo ciascun pigmento e la sua gamma espressiva, quanto può dare, sia da solo che mescolato con gli altri colori. Il metodo delle maschere di gamma che troverai in altri articoli di questo blog può fornire un approccio sistematico alla teoria del colore e alla comprensione degli impasti del bistro. Nei prossimi articoli verrà preso in considerazione come diversi artisti hanno organizzato le proprie tavolozze.

      • Fabio
        5 aprile 2015 at 3:28 pm
        Lascia un commento

        Ciao, grazie della risposta. I vostri articoli sono sempre ricchi di informazioni e li leggo sempre con piacere. Spesso passo le mie sessioni di pittura (ad olio) a sperimentare. Con i colori che elencato prima, cerco di fare delle misture sistematiche su un cartoncino Fabriano murillo che poi mi appunto a parte. Sono solo combinazioni di colori che non uso effettivamente per un dipinto, ma per “prove tecniche”. Per esempio combino solo i primari più bianco per vedere dove posso arrivare. In particolare ho imparato ad apprezzare una tavolozza limitata dopo aver eseguito, dal libro “Colour in oil” di Wendon Blake, un piccolo paesaggio con solo tre colori : blu oltremare, terra di siena e bianco. Inoltre amo fare la grisaglia o comunque pitture monocromatiche, per esempio solo con oltremare e bianco, il risultato è affascinante.
        Fabio

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