Il disegno gestuale della mano

Il disegno gestuale permette di cogliere la dinamica del corpo umano e in particolare della mano. Vediamo come.

Ci sono diversi approcci a questo tipo di disegno, in generale si tratta di eseguire disegni rapidi (da 10 secondi a cinque minuti) per esprimere il soggetto con il minor numero di segni possibile, per favorire il dinamismo più che l’accuratezza, le grandi forme generali più che i dettagli.

Nel disegno gestuale, si individuano le linee che esprimono l’angolo tra un paio di punti di riferimento sul modello.

Per esempio nel caso della  mano, nell’illustrazione qui sotto, è stato individuato prima di tutto l’angolo tra avanbraccio e polso e poi la linea delle articolazioni, grazie a una combinazione di linee gestuali generali. Questo è un ottimo modo per catturare rapidamente le forme e le proporzioni più importanti della mano.

La traccia gestuale costituisce una impalcatura leggera su cui si costruisce il disegno e può essere adattata o corretta durante il resto del lavoro fino all’immagine finale, è importante che questa impostazione, con l’esercizio, diventi sempre più sciolta e leggera possibile.

fig. 1 – Linea di flusso direzionale e linee di snodo individuate in questo disegno gestuale di Brent Eviston

Segui il flusso del movimento con le linee gestuali

Come si vede nel disegno qui sopra, la prima cosa da individuare è il cambio di direzione tra il braccio e il palmo della mano allo snodo del polso (nota bene: il lato del palmo, non il pollice). Il flusso della linea poi prosegue fino a seguire il lato del dito indice. Si deve prestare particolare attenzione a dove questa linea cambia direzione.

Linee di snodo

Queste linee possono essere usate in due modi diversi. In questo esempio, dalla prima linea generale – da precisi punti di snodo – partono altre tracce gestuali: in corrispondenza del  polso, una linea prima circonda il volume dell’ulna e poi va a collegarsi con il radio (le due ossa dell’avanbraccio). Individuato lo snodo è possibile stilizzarlo come se fosse un parallelepipedo per comunicare a chi vede, l’orientamento spaziale della “scatola” del polso.

Seguendo lo stesso metodo potrai individuare una singola linea angolata che collega tutte e quattro le nocche da cui partono le dita, mentre lo fai, considera attentamente la distanza di ciascuna nocca dal polso.

Lato attivo e lato passivo

Alla fine di questa prima impostazione (nel terzo disegno della figura 1), si possono impostare le dita e il pollice, con altrettante impostazioni gestuali. In questa fase conviene concentrare la propria attenzione solamente sul lato attivo di ciascun dito (la parte superiore) piuttosto che sulla parte passiva, il lato che si piega su se stesso.

Molto importante è individuare il punto in cui sono posizionate le nocche da cui si proietta ciascun dito inoltre considera la lunghezza di ciascun dito in relazione con il resto della mano, così come la relazione tra le altre dita ed il pollice.

fig. 2: Dimostrazione di disegni di tre minuti che raffigurano gesti di mani

Rimani semplice

Il disegno gestuale ti permette di cogliere le direzioni principali, le forme e le relazioni proporzionali tra le parti, e ti protegge dal rimanere coinvolto troppo presto dai dettagli. Continuare a mantenere l’attenzione sull’insieme è molto importante.

Di fianco (fig. 2) ci sono un paio di bozzetti rapidi in tre minuti realizzati adottando il metodo appena descritto. Comunque non esiste una unica via “giusta” per eseguire un disegno gestuale, quindi sperimenta per trovare il metodo che funziona meglio per te.

I volumi fondamentali della mano

Un’altra strategia fondamentale del disegno della figura è quello di semplificare un corpo e di ridurlo nei volumi più semplici che lo compongono. Anche se non c’è un modo unico per ottenere questo risultato (e questo cambia in base al modello, la posa e la concezione dell’artista), normalmente si tratta di usare una combinazione di parallelepipedi, sfere, ovali e cilindri.

Lavora a partire dal più grande al più piccolo

Quando disegni, dovresti sempre provare a partire dapprima dalle forme generali per poi progressivamente passare a definire le forme più semplici.

Il volume principale della mano è la “scatola” che connette le dita al polso e che su una faccia corrisponde al palmo. Puoi immaginarla come un parallelepipedo schiacciato che inizia dal polso e termina sulla linea delle nocche (una volta ancora ignorando il pollice).

Trovare la posizione, proporzioni e orientamento nello spazio di questa forma semplificata è uno dei modi più efficaci per iniziare a disegnare la mano.

Trova i cilindri

Le dita e il pollice possono essere semplificati in una serie di cilindri. Ciascun dito è composto da tre segmenti cilindrici tranne il pollice che ne ha solo due. Il cilindro in cima a ogni dito è arrotondato sulla punta (come un ditale).

Nei disegni qui sotto (fig. 3 e 4), si può vedere l’evoluzione di questo processo. Si comincia con una impostazione gestuale per capire dove sistemare la “scatola” del palmo della mano, per poi impostare il disegno delle dita e del pollice come una serie di segmenti cilindrici. Una particolare attenzione va riservata alle ellissi di ogni cilindro dato che esse mostrano l’orientamento spaziale della forma.

fig. 3: dimostrazione di come disegnare le mani usando parallelepipedi e une serie di cilindri, realizzata da Brent Eviston

fig. 4: Come disegnare le mani grazie a scatole e forme cilindriche (da notare le ellissi che aiutano a comprendere l’orientamento dei cilindri nello spazio). Disegno di Brent Eviston

Nota come la “scatola” della mano può cambiare forma, in particolare quando è vista dal lato del palmo, dove la piega delle dita sembra alterare la linea delle nocche.

Una volta che la dimensione e la posizione dei vari elementi cilindrici sono disegnati, si può usare il disegno gestuale in ulteriori dettagli, ad esempio per il collegamento tra il pollice e il palmo della mano.

Logica della luce

La semplificazione delle forme della mano è di aiuto non solo per orientare in modo efficace tutti i suoi elementi nello spazio, ma aiuta anche a capire lo schema generale della illuminazione. Si può prevedere in modo logico la maniera in cui la luce interagirà con le forme semplificate del soggetto e capire come la luce cade su di esse.

Catturare luce e ombra

È importante ricordare via via che si aggiungono dettagli e gli elementi di luce e ombra diventano più complessi, che lo schema di illuminazione va mantenuto costante. Per esempio se guardi ai tendini delle dita, puoi vedere che anche se il loro rilievo interrompe il largo piano del dorso della mano, lo schema generale dell’illuminazione è comunque dominante.

fig. 5: lo schema di illuminazione, in un disegno di Brent Eviston

Nel disegno qui sopra (fig. 5), i volumi fondamentali della mano sono disegnati usando le strategie proposte in questo articolo. Anche lo schema generale della illuminazione è stato reso secondo i principi esposti. Il largo parallelepipedo del dorso della mano riceve molta luce dal lato sinistro e poi sfuma nell’ombra gettando un’ombra portata sul volume del pollice. Ciascun cilindro delle dita riceve luce dalla sinistra e sfuma nell’ombra sulla destra.

Osserva con attenzione e paragona questi due disegni e nota come, anche se il disegno più rifinito sulla destra contiene molto più dettagli, conserva ancora lo stesso schema di illuminazione generale mostrato nel disegno a sinistra.

Approfondisci queste nuove tecniche di disegno delle mani

Anche se lo studio dell’anatomia della mano è fondamentale per un disegno efficace della mano, il metodo indicato in questo articolo ti permetterà di essere sicuro che, quando aggiungerai ulteriori dettagli anatomici, essi saranno resi in un quadro credibile.

Ci sono numerosi modi di avvicinarsi al disegno della mano, ti incoraggio ad impararne il più possibile. Quando possibile, è meglio semplificare il processo di disegno e padroneggiare le abilità fondamentali, che includono il disegno gestuale, il disegno volumetrico e la logica della luce.

Grazie a queste strategie familiari è possibile semplificare il processo del disegno e semplificare soggetti complessi verso forme accessibili e disegnabili.

Liberamente tratto dall’articolo originale su Artistsnetwork

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Categorie
disegno e pittura
Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

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