dipingere a olio una piccola natura morta a pennello secco: i bozzetti

Ci sono molti modi per dipingere ad olio: la pittura fiamminga, la pittura alla prima sullo stile dei macchiaioli o come gli impressionisti e molte altre. Un metodo che...
bozzetto a penna

Ci sono molti modi per dipingere ad olio: la pittura fiamminga, la pittura alla prima sullo stile dei macchiaioli o come gli impressionisti e molte altre. Un metodo che mi ha sempre intrigato è quello che consiste in tanti piccoli sfregazzi, mezzepaste e velature su un disegno rapido realizzato direttamente sulla tela a carboncino e fissato.

Sul forum Disegno & Pittura, ho fatto una prova, per sperimentare se riuscivo a insegnare la pittura ad olio anche a distanza grazie al web.

Il risultato dell’esperimento mi sembra buono, ne è venuto fuori un tutorial che credo risulterà utile e che ti voglio regalare.

Il Modello:

Ho deciso di usare una delle tante foto che ho preparato per me e per gli allievi della mia scuola come modelli per nature morte.

modello

seguendo questo link puoi scaricare l’originale in alta definizione.

So che ti piacerebbe por mano ai pennelli e tuffarli nei colori ma prima conviene fare qualche piccolo studio, dopo un paio di bozzetti, riuscirai a capire molto meglio i problemi che dovrai affrontare durante la pittura e le soluzioni da adottare. Fare bozzetti e studi è un modo per prendere contatto profondamente con il soggetto, lo sapevano bene i grandi maestri del passato, non a caso ci hanno lasciato centinaia di studi e di bozzetti preparatori.

questo è il bozzetto rapido che ho realizzato io direttamente sul cartone su cui ho poi dipinto:schizzo a carboncino

I partecipanti a questo “seminario web” hanno cominciato a mandare bozzetti sul forum, per le successive spiegazioni userò come traccia il il lavoro di Kiki. kiki1

questo bozzetto a matita è molto sommario, ci sono varie imprecisioni da segnalare:

  • l’attaccatura del manico va studiata meglio
  • gli ovali che creano la forma dell’oliera vanno studiati meglio, ad esempio  quello largo in alto sembra salire, mentre quello della base è troppo poco pronunciato
  • la verticale del lato destro, sembra che vada a stringere scendendo
  • il chiaroscuro sia dell’oliera che delle castagne è appena accennato e deve essere approfondito molto di più, sia per le ombre proprie che per quelle portate che per quelle di contatto

Dopo le mie osservazioni ecco un altro bozzetto a matita, molto migliore:kiki-2

Ho dovuto solo segnalare che la linea dell’ovale grande scende ancora a destra e che sotto la cima del manico la lamiera si piega e questo particolare va rappresentato.

Il bozzetto, a penna biro di Kikì ha permesso una comprensione maggiore del soggetto:Natura morta - disegno a penna

la percezione del modello da parte di Kiki è decisamente migliorata, ci sono molti particolari in più messi a fuoco, ho dovuto segnalare che nel precedente disegno le proporzioni del modello erano maggiormente rispettate. In generale quando si dipinge bisogna aver approfondito il più possibile le basi del disegno che permettono di controllare l’aspetto delle proporzioni perché un errore che si manifesti a livello del disegno non può più essere successivamente risolto mentre si dipinge. Ho preparato un corso specifico per curare questo aspetto, potete scaricare la prima lezione gratuita in pdf del corso di disegno via web.

Comunque il disegno a penna ha svolto il suo compito, quindi ho chiesto un disegno a matita o a carboncino, con le mezze tinte sfumate, mettendo l’attenzione sulle masse. Ho anche suggerito di fare il bozzetto alla dimensione del cartone su cui sarà realizzata la pittura in modo da avere una guida già pronta da riportare per usarla come traccia.

A quel punto Kiki mi ha chiesto se questo nuovo studio andasse fatto a mano libera o se fosse meglio farlo più preciso ,visto che sarebbe stato quello definitivo. gli ho risposto che non sarebbe servito un disegno tecnico, perché man mano che gli strati di pittura ad olio si sarebbero aggiunti il lavoro avrebbe assunto un senso via via sempre più preciso, quindi bastava stare attenti a non fare strafalcioni eccessivi ma che oramai il modello era ben conosciuto e non occorreva preoccuparsi più di tanto, ho anche chiesto che realizzasse il bozzetto su una carta colorata a carboncino e creta bianca, facendo attenzione ad usare il colore di fondo del cartoncino come mezza tinta e quindi di tenere separate le luci dalle ombre.kiki3

Aggiungo i bozzetti realizzati in questa fase dagli altri partecipanti al webinar accompagnati dai miei commenti e indicazioni.

Bozzetto di Antau

bozzetto antau

Bozzetto di Antau

bozzetto antauDovresti fare un po’ di esercizi tracciando ovali, non vanno tracciati con una linea insistita fatta di brevi tratti ripetuti nel tentativo errato di controllare la precisione, dovresti provare con un gesto continuo e leggero, senza preoccuparti di ottenere un ovale perfetto al primo colpo, puoi sempre proseguire con il gesto continuo e circolare tracciando più volte lo stesso ovale (linea ripassata) quello che otterrai sarà una “zona di probabilità” nella quale operare con il chiaroscuro, magari scegliendoti zona per zona il percorso che ti pare più esatto.

Prova a studiare meglio i volumi (le masse) e i riflessi, un bozzetto su carta a mezzatinta (grigio o color tabacco) a carboncino o a fusaggine, oppure con crete è l’opzione migliore, in aggiunta dovresti studiare lumeggiature e riflessi con una creta bianca (oppure con un carbotello bianco o megli ancora quello che la derwent chiama carcoal white).

Tracolcino

carlo

primo bozzetto di Tracolcino

secondo bozzetto di tracolcino

secondo bozzetto di tracolcino

Ottimi tentativi, il secondo è più proporzionato e somigliante al modello (anche se la necessità di somiglianza è relativa) mi piace anche il tentativo di chiaroscuro modellato sulle castagne anche se è un po’ tappato e non registra tutte le variazioni del lucido delle castagne, attento a non mangiarti le luci sul manico (sul primo disegno è meglio. Io adesso studierei meglio i modellati ed i riflessi con carboncino fusaggine o pastelli secchi, magari lavorando su un cartoncino grigio, in modo da usare anche il pastello bianco.
In questa fase è bene cercare di cogliere e registrare tutte le variazioni di luce ed ombra, ovviamente mettiamo da parte il nostro stile personale, quello che stiamo facendo è uno studio

Sined

SinedSined2lo studio a sanguigna va benissimo, ho l’impressione che tu abbia usato un pastello secco a sanguigna, molto morbido e “farinoso”, con quel tipo di matita puoi agire come con la fusaggine ed il carboncino, sfuma con le dita o con un fazzoletto. Una cosa importante se vuoi lumeggiare con una creta, un pastello o una matita bianca è che devi lavorare su carta tinta o cartoncino colorato e che il colore di fondo (un grigio 50% o tabacco o azzurro eccetera) lo devi usare come mezza tinta. Il secondo bozzetto è molto bello, sfumato e lumeggiato con la gomma.

sined3

Antonio

disegno a matita evidenziato a penna biro

disegno a matita evidenziato a penna biro

antonio2

studio tonale

Bravo, hai un bel tratto, ottimo il tratteggio modellato sulle castagne, è tutto un po’ troppo sintetizzato, ti consiglio di fare uno studio più approfondito delle variazioni tonali dei riflessi, le hai indovinate abbastanza ma quando lavorerai a pennello potresti trovarti senza una guida sicura, fai uno studio più sfumato, a carboncino o pastello secco, sfumino (o dita, o cotton fioc) e lumeggiature rinfrescate a gomma pane (o gomma matita); lo studio tonale (a destra) va molto bene anche se tieni il fondo un po’ chiaro, attento all’ovale d’appoggio dell’oliera non mi sembra troppo ovale (attenzione anche al lato sinistro che non sembra verticale), ho controllato anche il tuo disegno precedente e non sono troppo convinto che tu lo abbia compreso, ottima la castagna davanti all’oliera e le trame delle parti chiare delle castagne, la castagna più a sinistra sembra volare, la hai inventata e se vuoi tenerla tutta in inquadratura ti conviene inventarne un’altra su cui si appoggi.

Salvatore

salvatore2

Salvatore, studio a penna

salvatore

Salvatore, studio a matita

Il lavoro a sinistra è piuttosto buono, hai colto abbastanza bene anche il gioco dei riflessi (cerca di dimenticare che si riconoscono i riflessi delle castagne, considerali macchie e basta, stranamente vedrai che il risultato sarà migliore e più credibile. 

 

bozzetto a penna

bozzetto a penna

Lo studio a penna (a destra),  non è niente male, ci sarebbe da ridire su qualche proporzione e sulle dimensioni di qualche castagna ma mi sembra un ottimo studio, ora che hai lavorato con la penna e hai capito quanto può costare una pennellata data in modo incauto puoi avventurarti a impostare il disegno (leggerissimo o ricalcato) sul tuo cartone e puoi cominciare a dare i primi chiaroscuri con la punta appena sporca di un pennello di setola o (come faccio io con un pennello tintoretto tondo serie emerald del n 4 0 8, non ti preoccupare dei contorni, preoccupati maggiormente dei volumi e dei riflessi, il pennello va usato con leggerezza, come se usassi un pastello o una matita colorata, ai miei allievi mostro sempre i miei pennelli dopo un paio d’ore di lavoro, il colore è ancora sulla punta del pennello, le setole verso la ghiera sono pulite, pesco il colore da una zona della tavolozza in cui il colore è spalmato e stirato con la spatola.
Se il cartone è grigio va bene partire con terra d’ombra bruciata o nero vite (io preferisco le terre), se parti da una superficie bianca devi dare una imprimatura a terra d’ombra stirata con lo straccio, devi lavorare su una mezzatinta che corrisponda a un grigio 50 o 60%

Ho notato che hai tirato un po’ via con i tratteggi del fondo, non lo fare, lo sfondo e i suoi valori tonali sono importantissimi perché per il fenomeno della interferenza tra i valori di chiaroscuro dapprima e poi tonali contribuisce a determinare contrasto e colore del soggetto. Lo sfondo e la base del tuo quadretto sono importanti come il soggetto e tu non hai ancora la capacità di determinare quanto basta farne per creare un equilibrio tra vuoto e pieno, il soggetto proposto tiene conto di questi equilibri quindi dai altrettanta cura anche agli sfondi ed alle sfumature che ci sono. Quando dipingi racconti un campo visivo, non solo un soggetto.

antonio4

bozzetto a carboncino e pastello bianco

hai ottenuto un ottimo risultato anche se il cartoncino non era abbastanza grigio, hai una mano molto drammatica – o almeno così sembra dal tuo disegno, che mi piace molto.
Attento a qualche proporzione, forse la parte superiore dell’oliatore vola un po’ in alto e una delle castagne in primo piano, quella al centro è un po troppo ” verticale” (disegni per caso con il foglio in piano su un tavolo? perché questo potrebbe creare questo tipo di deformazione nel risultato, siccome l’asse del tuo sguardo non è perpendicolare al disegno correggi l’errore di parallasse generando una specie di anamorfosi. si dovrebbe disegnare usando una tavoletta di legno appoggiata in grembo se si sta seduti oppure a cavalletto in piedi …

 

Orso1943

bozzetto a penna biro

bozzetto a penna biro

È un buon disegno, puoi dettagliare un po’ di più le ombre, visto che stai lavorando su cartone grigio puoi studiare anche il rilievo delle luci, puoi usare una matita bianca abbastanza grassa, derwent drawing chinese white o una stabilo oppure una una carbhotello bianca (che però e secca). In alternativa alla Auchan hanno delle matite giotto acquerellabili che sono abbastanza pastose e costano poco.

Poi se puoi prova a fare anche un bozzetto a carboncino, se usi un cartoncino grigio puoi giocare anche a rilevare le luci e impari a tener separate luci ed ombre grazie alla mezzatinta grigia del cartoncino

orso1943-2

bozzetto ritoccato con l’aggiunta di lumeggiature

Le modifiche che hai apportato sono buone, forse hai esteso troppo le sfumature del bianco, non ti sei riservato zone di grigio del fondo per usarle come mezzatinta.

Adesso che passerai al carboncino e al pastello bianco cerca di non farli incontrare, vedrai che il risultato sarà un maggiore risalto e il disegno risulterà più arioso (lo stesso succede dipingendo)

Adi

Adi

bozzetto a carboncino e pastello bianco su carta da macellaio

Bel disegno, molto suggestivo ed anche piuttosto preciso, malgrado sia un po’ sintetico. La carta riciclata da macellaio è ottima ma non ti permette molto studio del dettaglio, ti posso chiedere un bozzetto a penna biro su cartoncino grigio magari con uno studio delle luci a pastello bianco? Ho bisogno di capire come vedi i dettagli.

bozzetto a penna biro e pastello bianco su carta grigia

bozzetto a penna biro e pastello bianco su carta grigia

 Va molto bene, se vuoi passare a dipingere puoi usare anche il cartone telato usando terra d’ombra bruciata o siena bruciata e blu,immagino diluirai un po’ con essenza di trementina, sicuramente il fondo sarà meno assorbente ma non dovresti soffrire troppo all’inizio, a me piace molto il cartone riciclato grigio perché è facile da preparare, costa poco, è liscio ed ha un grigio che mi va benissimo come mezza tinta, ma tu puoi usare quel che vuoi, ovviamente i risultati varieranno leggermente in base al mezzo usato.

Zephyrine

bozzetto a matita

bozzetto a matita

Il disegno che hai fatto è molto preciso ma un po troppo centrato sulle linee, intendo dire che tua tua attenzione per la definizione dei contorni è eccessiva (rispetto a questo tipo di pittura) in una fase tanto dettagliata il chiaroscuro dovrebbe essere altrettanto dettagliato, i contorni così definiti tendono a risultare ingombranti mentre si dipinge, impediscono i piccoli aggiustamenti che sono sempre necessari. in più risulta difficile lasciare che il contorno in ombra risulti un po’ sfocato (esalta il senso del volume) e un segno troppo tracciato disturba lo stacco tra luce ed ombra su un lato che magari è illuminato di netto a 90°. Se guardi la tua mano vedrai che non è circondata da linee, finisce un valore/tono e ne inizia un’altro, senza che ci sia una linea nera a determinarne il contorno

Borin

bozzetto sommario a matita

bozzetto sommario a matita

bozzetto a matita con lumeggiature a tempera

bozzetto a matita con lumeggiature a tempera

dovresti fare un bozzetto piuttosto approfondito a penna e poi uno studio per masse del soggetto fatto a carboncino.

questo nuovo disegno (a destra) è molto più definito e mi permette di vedere che hai sviluppato una buona attenzione ai dettagli, è un po’ scuro …

Il lavoro preliminare sui bozzetti si è fermato qui, sono rimasto molto soddisfatto dai risultati ottenuti da tutti i partecipanti, credo che gli esempi proposti testimonino della qualità del loro lavoro. Nel prossimo articolo descriverò passo passo le fasi della pittura, spiegando in dettaglio tutta la procedura, che pennelli usare, quale medium e mille piccoli particolari che le domande dei partecipanti al webinar mi hanno sollecitato a spiegare.

Sono contento di regalare questa lezione completa sullo studio di una natura morta e spero che ti sia piaciuta, corrisponde alle lezioni che faccio ai miei allievi in studio e sul web.

Se vuoi aiutarmi lascia un commento e magari segnala l’articolo sui social network, se hai interesse per quello che posso insegnare, a Cagliari o attraverso il web guarda la pagina dei corsi che insieme ai miei amici organizzo e scarica la prima lezione del corso di disegno per principianti via web.

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Categorie
disegno e pittura
Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

7 numero di commenti a questo post
  • Piergiorgio Scalvini (orso1943)
    6 giugno 2013 at 2:51 pm
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    E’ stato un piacere partecipare a questo tutorial che mi ha permesso di sperimentare una tecnica mai provata. Alla fine sono rimasto molto soddisfatto dell’ottimo risultato raggiunto. Grazie Alessandro !

  • Alessandro Pedroni
    grafite
    6 giugno 2013 at 4:06 pm
    Lascia un commento

    grazie Piergiorgio come ho già avuto modo di dire sono rimasto molto soddisfatto anche io dei risultati che avete raggiunto, sono molto contento di constatare che continui a seguire le mie iniziative, dopo la seconda puntata del tutorial cercherò di proporre altre sorprese, spero che sarai della partita.

    • Piergiorgio Scalvini (orso1943)
      6 giugno 2013 at 6:32 pm
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      Le tue proposte sono sempre molto interessanti,sarò felice di continuare a seguirti. Ciao, Piergiorgio

  • Cinzia Rispoli ( Kiki )
    6 giugno 2013 at 9:33 pm
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    Naturalmente , mi aggiungo anch’io ai ringraziamenti . Il risultato raggiunto , non sarebbe stato assolutamente possibile senza la tua sapiente e paziente guida .
    Sappi che anch’io ti seguo sempre , anche se in sordina .
    Ancora grazie !!!

    • Alessandro Pedroni
      grafite
      6 giugno 2013 at 9:36 pm
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      Grazie a te Cinzia, è stato un vero piacere lavorare insieme a te

  • Maria Caschili
    7 giugno 2013 at 12:08 pm
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    aggiungo i miei complimenti , mi crea gioia far scorrere le immagini……
    ancora complimenti…..

    • Alessandro Pedroni
      grafite
      7 giugno 2013 at 12:26 pm
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      grazie, condividere la gioia che si prova disegnando è esattamente ciò che la maggior parte di chi disegna e dipinge intende fare

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