come si disegnano le mani secondo Andrew Loomis

Il disegno delle mani è considerato molto difficile e si pensa che sia arduo trovare materiale e modelli adeguati allo studio. La maggior parte dei problemi è causata dal...

modelli di maniIl disegno delle mani è considerato molto difficile e si pensa che sia arduo trovare materiale e modelli adeguati allo studio.

La maggior parte dei problemi è causata dal fatto che uno si mette alla ricerca di materiale invece di usare il materiale che ha già a disposizione: le proprie mani, che costituiscono la fonte perfetta per tutte le informazioni che servono.

Guarda le tue mani, forse non avevi mai pensato ad esse da questo punto di vista. Imparare a disegnare le mani è un processo in gran parte da autodidatta. Tutto quello che qualsiasi istruttore può fare è sottolineare il fatto che i tuoi modelli sono proprio sotto i tuoi occhi.
In fin dei conti lo studio di questo argomento, una volta imparata la loro costruzione anatomica. consiste principalmente nel tirar giù le misure delle varie parti e metterle a confronto.
Le dita hanno una certa lunghezza in relazione al palmo; gli spazi tra le articolazioni delle dita sono in una definita proporzione rispetto all’intero dito. Il palmo in genere è largo quanto è lungo, la distanza tra le nocche nella parte dorsale è maggiore della distanza tra le corrispondenti pieghe nella parte inferiore; la lunghezza del dito più lungo dalla sua punta alla terza nocca è praticamente la metà della lunghezza del dorso della mano dalla punta del dito polso; il pollice raggiunge quasi la seconda articolazione dell’indice. La lunghezza della mano è circa uguale alla lunghezza del viso dal mento all’attaccatura dei capelli.

Puoi fare queste misure proprio come chiunque altro.

La mano è l’elemento anatomico più flessibile e regolabile: si può avvolgere intorno a  qualsiasi forma od afferrare qualsiasi oggetto che abbia dimensioni e peso che lo permettano. Questa duttilità è ciò che la rende così difficile da disegnare, perché essa può assumere innumerevoli posizioni differenti anche se all’interno di alcuno movimenti obbligati dalla sua conformazione fisica: il palmo si può piegare verso l’interno creando una cavità e le dita devono piegare verso l’interno e verso il centro del palmo.

Le unghie permettono alla punta delle dita di ancorarsi dovunque o possono funzionare come pinzette per cogliere e tenere oggetti minuscoli con precisione, insomma con le mani possiamo fare di tutto, sono uno strumento meraviglioso perfettamente e direttamente coordinato con le intenzioni del cervello. Molti dei suoi movimenti possono essere controllati direttamente dal nostro subconscio, per esempio quando disegnamo o quando suoniamo il pianoforte

L’uomo inizia ad imparare ad usare le sue mani molto prima di cominciare ad educare il proprio cervello dal punto di vista culturale. La storia del progresso umano nella preistoria può essere strettamente associata alla versatilità e adattabilità di questo strumento meraviglioso.

Il fatto che le mani ed i loro movimenti richiedono così poco pensiero conscio può essere la ragione per cui non ci viene nemmeno in mente di usarle come modelli per i nostri disegni; guarda adesso alle tue mani,  probabilmente ora le vedi sotto una luce diversa. Nota per esempio come la mano assume da sola una conformazione compatibile con l’oggetto che sta per afferrare, già prima di averlo raggiunto. Di conseguenza, per disegnare una mano nell’atto di afferrare qualcosa dovrai prima di tutto capire e studiare il contorno dell’oggetto, poi osservare l’aggiustamento automatico della mano che si modella su quel contorno. Solo conoscendo questi meccanismi sarai in grado di disegnare le mani in una maniera convincente.

Il dorso della mano si può rappresentare solitamente diviso in tre piani: uno per la sezione di pollice fino alla nocca inferiore del primo dito e le altre due attraverso il dorso della mano, si assottiglia al polso. La maggior parte delle azioni in cui il dorso si curva, la curva può essere ridotta a questi tre piani.

Anche il palmo si può immaginare come diviso in tre blocchi di cui uno è costituito dalla cavità al centro, l’altro è il cuscino carnoso alla base del pollice e l’ultimo è costituito dalla parte imbottita appena sotto le dita.

Il pollice può ruotare contro il palmo fino ad essere allineato alle altre dita oppure teso all’esterno fino ad essere perpendicolare alla direzione delle altre dita. possiamo anche allineare le unghie su una stessa linea, appoggiate alla base carnosa del pollice in modo che siano allineate alla direzione del pollice steso e dritto.

Continua a considerare le tue mani: la muscolatura interna è profondamente immersa nella struttura ossea, tanto da non assumere la stessa importanza che i muscoli hanno nel determinare la forma del resto del corpo, molto influenzata dalle masse muscolari.

La sola indicazione della presenza di ossa è sul dorso, costituita dalle nocche e dai polsi, se riesci a individuare la forma del palmo in quasi qualsiasi azione, le dita possono facilmente essere collegate ed allineate ad esso; studia le differenze di lunghezza tra le dita; ricorda che il pollice lavora principalmente ad angolo retto rispetto alle altre dita.

Non credere a quelli che dicono che le mani sono difficili da disegnare, essi sono solo confusi dal fatto che non capiscono come funzionano. Una volta capito il gioco le mani diventano un soggetto molto affascinante.

Il fatto più importante da ricordare a proposito della mano è che è cava sul lato del palmo e convessa sul dorso. Le parti morbide in rilievo sono disposte intorno al palmo in modo che la sua parte centrale può anche contenere del liquido. Gli uomini primitivi hanno sicuramente usato la mano come se fosse una coppa e unendo le due mani per fare una coppa più grande avrebbe potuto portare alla bocca liquidi o cibi che non stavano in una sola mano.

I suoi muscoli lavorando in sincronia o in opposizione alla presa delle dita, danno all’uomo una presa abbastanza potente da tenere il suo peso sospeso ad esse. Questi muscoli potenti hanno tenuto asce, lance e archi, gli animali dipendono dai muscoli della loro mascella per la sopravvivenza, potremmo affermare che l’uomo dipende dalle sue mani. Quando avrai imparato la costruzione e le proporzioni della mano copiando con cura le tavole di seguito, troverai facile usare queste conoscenze per mostrare le speciali e differenti caratteristiche possedute dalle mani di una donna, di un bambino o di un vecchio.

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tavola 77. Anatomia della mano
nota il forte tendine che si attacca al tallone della mano, e come, sul dorso della mano, i tendini sono raggruppati per estendere e allargare le dita.
Il funzionamento di questi tendini è meraviglioso, grazie ad essi le dita possono muoversi tutte insieme aprendosi e chiudendosi rispetto al palmo, ogni dito inoltre può essere controllato separatamente. I muscoli che tirano questi tendini si trovano nell’avambraccio. Fortunatamente per chi li deve disegnare, la maggior parte dei tendini del palmo della mano sono sepolti profondamente e non sono visibili. Nei bambini e nei giovani, anche i tendini del dorso non sono visibili, mentre nelle mani degli adulti e degli anziani risultano molto evidenti.

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tavola 78. schema della mano a blocchi
Le ossa e i tendini della mano, sul dorso sono in superficie; i tendini nel palmo della mano e dell’interno delle dita sono accuratamente coperti da cuscinetti imbottiti di tessuto adiposo. Nei disegni di questa tavola i cuscinetti sono stati evidenziati, in modo che tu, copiandoli, ti possa familiarizzare con essi. Nota come i cuscinetti alla base del pollice e sul tallone della mano, vicino al polso hanno uno spessore supplementare. Alla base di ogni dito c’è un cuscinetto, che si combina con quelli delle altre dita per creare un lungo cuscino nella parte superiore del palmo. I cuscinetti di ciascuna falange delle dita proteggono le ossa all’interno. Poiché queste pastiglie sono tutte flessibili, forniscono una presa fermissima su qualsiasi oggetto (questo sistema è stato sviluppato dai nostri progenitori: le scimmie arboree); la presa fornita da una mano che afferra combinando l’azione di tutti questi cuscinetti è tanto ferma quanto quella del battistrada di uno pneumatico sulla strada, se non maggiore. Nella parte superiore della mano non c’è nessun cuscinetto, tranne quello laterale sul fianco del palmo dove si innesta il mignolo, un cuscinetto capace di proteggere la mano da colpi tremendi, basta pensare a cosa combina un esperto di karate con il taglio della mano, la resistenza di questo cuscinetto laterale è ancora più forte se la mano è stretta a pugno, prova tu stesso a vedere la forma che prende il fianco della mano chiudendo il pugno.

Proporzioni della mano

tavola 79. Proporzioni della mano
La cosa importante da osservare è la disposizione curva dei polpastrelli e delle nocche. Il palmo, se si esclude il pollice, può essere diviso in due parti su ciascuna delle quali porta due dita. Il tendine del dito medio divide in due il retro della mano. Il pollice può ruotare fino ad assumere una direzione perpendicolare a quella delle altre dita. Il pollice inoltre ha la libertà di ruotare dentro e fuori dal palmo, mentre le altre dita possono aprirsi e chiudersi verso il palmo.
Le nocche sono leggermente rilevate in corrispondenza delle pieghe interne delle dita. Nota l’andamento leggermente curvo con cui si dispongono le nocche tra il dorso e le prime falangi e come poi le nocche successive via via si dispongono in archi più ampi via via che ci si avvicina ai polpastrelli.
Il dito medio è quello che va usato per stabilire la lunghezza della mano, esso misura in genere quanto la metà della lunghezza totale della mano dal polso alla cima della sua unghia. La larghezza del palmo è in genere leggermente superiore a quella della mezza mano all’interno. Il dito indice raggiunge circa la base dell’unghia del dito medio, l’anulare è uguale o appena più lungo dell’indice, il mignolo raggiunge giusto l’ultima nocca dell’anulare.

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tavola 80. costruzione della mano

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tavola 81. Cavità del palmo
Nota come l’incavo della mano è stato accuratamente definito. Guarda come il dorso si curva in modo corrispondente. Le mani non appariranno mai in grado di afferrare fino a che non comprenderai questa caratteristica naturale della mano. Le mani rappresentate nella tavola appaiono naturali nel loro atto di prendere possesso di un oggetto. Quando si battono le mani per applaudire, lo schiocco che ne risulta deriva dalla compressione improvvisa di aria fra le coppe formate dai palmi. Una mano che non sembra capace di stringere è disegnata male. Studiare le vostre mani.

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tavola 82. mani di scorcio

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tavola 83. la mano in azione

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tavola 84. studio sulle nocche

tavola 85. disegna la tua mano

tavola 85. disegna la tua mano

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tavola 86. la mano femminile
le mani delle donne, in maniera analoga alle loro facce, differiscono da quelli degli uomini, principalmente nell’avere ossa più piccole, muscoli più delicati, e una generale rotondità dei piani. Se disegni il dito medio lungo almeno la metà della lunghezza della mano, sarà più grazioso e renderà le mani più femminili. Anche se le mani femminili sono sottili, conservano una sorprendente tenacia di presa. Le unghie lunghe, di forma ovale, aggiunge fascino.

tavola 87. mani affusolate

tavola 87. mani affusolate

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tavola 88. fai molti studi delle mani
C’è solo una via sicura per imparare a disegnare le mani, è quello di fare molti molti studi, più che qualsiasi altra parte del corpo. Uno studio delle proporzioni è essenziale, le dita devono adattarsi al palmo nella particolare maniera in cui le vedi davanti agli occhi. Le mani non sono quasi mai dritte e piatte. Valuta accuratamente gli spazi tra le nocche. Dedica molto tempo allo studio delle mani viste come scorcio, come si vede nelle tavole dalla 82 fino alla 85 

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tavola 89. le mani del neonato
Le mani dei neonati sono uno studio a parte. La differenza fondamentale con le mani degli adulti è che le palme sono relativamente più grandi rispetto alle ditine. Il muscolo del pollice e il tallone della mano del neonato sono proporzionalmente molto più pronunciate. I bambini molto piccoli hanno una presa proporzionata al loro peso. Le nocche sul dorso della mano sono sepolti nella carne e sono indicate da fossette. La base della mano può essere interamente circondata da pieghe. Il tallone della mano è molto più spesso che i cuscinetti nella parte superiore del palmo. 

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tavola 90. studi di mani infantili

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tavola 91. mani di bambini
Le mani di un bambino sono una via di mezzo tra quelle dei neonati e quelle degli adolescenti. Questo significa che il muscolo del pollice e il tallone della mano sono in proporzione più grandi rispetto a quelli di un adulto ma non così pronunciati come nel neonato. Le dita in relazione al palmo sono circa nella stessa proporzione dell’adulto. Tutta la mano è più piccola, un po’ più grassa, con più fossette, le nocche ovviamente sono meno pronunciate.


Questo argomento è trattato in modo approfondito durante le lezioni dei corsi di disegno e pittura che Circolo d’Arti organizza a Cagliari, Senorbì e a Casa Spadaccino (loc. Su Loi, Capoterra), e sul web. Guarda la lista di tutti i corsi.

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Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

2 numero di commenti a questo post
  • Chiara De Caroli
    21 aprile 2016 at 8:50 pm
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    è bellissimo e utilissimo, grazie!!

    • Alessandro Pedroni
      Alessandro Pedroni
      23 aprile 2016 at 5:10 pm
      Lascia un commento

      Grazie a te per l’incoraggiamento!

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