Come dipingere ad olio con tavolozze limitate

Negli articoli precedenti (comporre i colori: la maschera della ruota dei colori (1), tante forme per le maschere della ruota dei colori (2), dalla maschera alla tavolozza: impara a...

Negli articoli precedenti (comporre i colori: la maschera della ruota dei colori (1), tante forme per le maschere della ruota dei colori (2), dalla maschera alla tavolozza: impara a comporre i colori con James Gurney (3)) abbiamo conosciuto il metodo di James Gurney per l’uso del colore e la composizione della tavolozza grazie alla Maschera della Ruota del Colore per dipingere ad olio. Vorrei adesso esaminare insieme a te quello che questo eccezionale pittore e illustratore ha da dire sull’uso di una tavolozza limitata.

GiantCrayolaCi sarà sicuramente capitato, quando eravamo alle elementari, di provare invidia per il compagno di classe a cui avevano regalato una scatola gigante di pastelli a cera. Tuttora ci sorprendiamo ad occhieggiare l’enorme assortimento di tutti quei colori deliziosi. Malgrado tutte queste tentazioni, limitare la gamma di pigmenti colorati da mettere sulla tavolozza per un particolare lavoro, è assolutamente un’ottima idea.Glory Lane.sm
Ci sono almeno quattro buone ragioni per limitare i colori sulla propria tavolozza.
1. Se hai tutti quei colori strizzati in bella mostra continuamente sotto il naso è quasi certo che ti verrà la tentazione di usarli tutti quanti in una singola immagine. Qui sopra è mostrata la copertina illustrata di un libro di Gurney, intitolato  “Glory Lane,” che l’autore stesso addita come un pessimo esempio, dichiarando di aver fatto questo dipinto come un esperimento di cattivo gusto. Questo è ciò che accade se si utilizzano tutti i colori dello spettro, riempiendo tutta la tela con troppi dettagli: cacofonia visiva!SchaefferBlackandOrange
2. Se si costruisce un quadro di un minor numero di colori, le miscele risultanti sono più probabilmente unificate e armoniose — e più interessanti. Ciascun colore della composizione si accosta automaticamente mettendosi in relazione con tutti gli altri. Con una tavolozza ridotta e ben selezionata, è più facile trasmettere la giusta atmosfera o esplorare combinazioni strane che normalmente non si sceglierebbero. Gli Illustratori americani degli anni ’20 e ’30 era spesso richiesto di dipingere usando tavolozze addirittura a due soli colori, come esempio puoi osservare la tavolozza nero e arancio usata per l’immagine qui sopra realizzata da Mead Schaeffer. La disciplina dell’uso di due colori rende queste vecchie illustrazioni delle importanti risorse per ciascun colorista.sm.BlueGirl

 Lo studio di testa qui sopra invece è stata dipinto da Gurney durante un seminario usando solo blu e nero con l’aggiunta di un pizzico di toni caldi. Non viene in mente di provare combinazioni di colori di questo tipo a meno di non essere costretto dalla scelta di una tavolozza limitata. Qui sotto è mostrato un particolare del colore usato nella fronte, in cui si possono vedere i colori più caldi mai entrati in questo schema:BlueGirlPaintSwatch

3. La terza ragione per limitare la propria tavolozza è quella di strappare se stessi dalle usuali miscele di colore. Se hai sulla tavolozza colori chiamati “color carne” o “erba verde”, probabilmente andrai a pescare li quando ti troverai a dipingere la pelle o un prato.

È una buona abitudine, ogni tanto, quella di lasciare tutti i tuoi marroni e verdi nella cassetta e mescolarli invece dai colori primari. Il leggendario pittore di sfondi del “Museo dei Diorama”, James Perry Wilson, non ha mai usato marroni o neri perché voleva che i suoi impasti fossero il più puri possibile. Non c’è nulla di sbagliato nell’uso del nero, del marrone o del verde, Ma sarebbe bene che tu conoscessi come ottenere quei colori quando non hai a disposizione un tubetto bello pronto.LimitedPalettes

Se ti occorre, puoi fare delle ruote di colore di test per prevedere la gamma di possibilità offerte da una certa tavolozza limitata.

Dipingere da una di queste serie limitate è come scrivere musica per un quartetto d’archi invece che per un’orchestra sinfonica.

4. La ragione finale per prendere seriamente in considerare tavolozze limitate è che esse sono facilmente portatili e ci possono far risparmiare denaro. In realtà si può dipingere quasi tutto in natura con solo quattro o cinque colori. Ci sono un sacco di tavolozze limitate che ancora offrono una gamma completa di miscele. In basso: una pittura en plein air che ho fatta da Gurney a Windham, New York.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

C’è una tavolozza semplificata in particolare che è particolarmente consigliabile per la pittura di paesaggi ad olio, è consigliata da John Stobart nel suo eccellente libro, “The Pleasures of Painting Outdoors With John Stobart“. Egli raccomanda:

Giallo di Cadmio chiaro, Rosso di Winsor, Terra di Siena Bruciata, Blu ultramarino scuro, Verde Permanente (opzionale) e Bianco di Titanio.

Si può ottenere un buon “nero” da Terra di Siena Bruciata e Blu ultramarino scuro. Si tratta di una ottima tavolozza da usare con una valigetta leggera da escursioni per pittura in plein air. Si può dipingere praticamente qualsiasi cosa in natura grazie a questa tavolozza composta di soli sei colori consigliata da Stobart.Leeds.sm

A volte, come un pazzo in preda a una dieta estrema, potresti decidere di buttare a mare anche più colori di quelli concessi da questa tavolozza già spartana. Qui sopra c’è un esempio di questo modo di procedere realizzato con solo Bianco, Blu Oltremare, Terra di Siena Bruciata e Rosso di Winsor. Lavorare senza verde o giallo è stata una sfida ma la soddisfazione di superare limiti che sembrano insormontabili è una grande soddisfazione.MaineCoast

In questo dipinto è stato usato solo Nero, Bianco e Terra di Siena Bruciata. Eliminare in un lavoro del genere il blu, il giallo e il rosso permette di concentrarsi sulle forme, non sul colore.



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disegno e pitturapittura ad olioteoria del colore
Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

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