Circolo d’Arti organizza Contemporaneamente in Mostra a Cagliari

In collaborazione con l’associazione culturale Marina Nuovo Giorno, Circolo d’Arti ha organizzato una mostra collettiva selezionando tra i migliori artisti figurativi cagliaritani. La mostra aprirà lunedì 20 agosto alle...
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ContemporaneamenteIn collaborazione con l’associazione culturale Marina Nuovo Giorno, Circolo d’Arti ha organizzato una mostra collettiva selezionando tra i migliori artisti figurativi cagliaritani. La mostra aprirà lunedì 20 agosto alle 19,30 e durerà fino a giovedì 30 agosto a mezzanotte, a Cagliari, nelle sale dell’ex Liceo Artistico, in piazzetta Dettori.

Undici artisti con percorsi e tecniche diverse, dalla classica interpretazione figurativa all’immagine stilizzata, resa quasi astratta, rielaborata utilizzando materiali e tecniche originali, decidono di esporre le proprie opere contemporaneamente.

Potrete vedere opere di: 

Si è diplomato nel 1978 all’istituto d’Arte di Oristano.
Dal 1982 in inizia la sua attività artistica partecipando a mostre, concorsi di pittura, manifestazioni culturali.
Tra il 1987 e il 1997 alla sua attività artistica affianca la collaborazione con l’Ente Lirico di Cagliari come scenografo teatrale.
Nel periodo che va dal 1995 e il 1998 ha lavorato alla costruzione di settori tattili nei musei sardi in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi.
Fra il 2000 e il 2002, alla Fortezza Nuragica Su Mulinu, ricostruisce un ambiente interno con altare e realizza copie di reperti nuragici e realizza quattro tele di più di tre metri per 2 per la chiesa Santa Maria Maddalena.

Emilie Baudrais http://www.babylon-mosaic.com/
Giovane mosaicista emergente francese, Emilie Baudrais, nata a Blaye (vicino a Bordeaux) nel 1985, dopo una laurea in arti plastiche all’università di Bordeaux, riceve dai più grandi maestri friulani i segreti del mosaico antico e moderno alla Scuola Mosaicisti del Friuli (Spilimbergo, PN).
Vive oggi in Sardegna, a Monastir (CA) e propone al pubblico di entrare nel suo universo affascinante di riflessi e materiali preziosi sui quali la luce e la sintesi ottica giocano un ruolo determinante.   La sua ispirazione viene dalle forme della natura e delle bellezze antiche di tutti i tipi di culture con la preoccupazione costante di un’integrazione armoniosa nell’architettura”.

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Paolo Demontis
La ricerca artistica di Paolo Demontis affronta soprattutto i grandi generi della pittura come il ritratto e la natura morta nella migliore tradizione figurativa italiana che riporta alle correnti del tardo ottocento quali la scuola napoletana o i macchiaioli. Ma è in particolare da questi ultimi e in parte anche dagli impressionisti francesi che egli trae la propria inspirazione per quello che rimane il suo genere preferito e cioè il paesaggio. I suoi dipinti ritraggono sovente marine e porticcioli, paesi bagnati da un’accesa luce solare, scorci dove il tempo pare essersi fermato con l’attenzione minuziosa di chi intende raggiungere un perfetto equilibrio compositivo fatto
di luce e colore. Praticamente autodidatta, se si esclude una breve parentesi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, Paolo Demontis è nato e lavora a Cagliari. Da numerosi anni partecipa a collettive e riunioni pittoriche che si svolgono in Italia e all’estero e di recente è stato protagonista di alcune personali presso varie gallerie d’arte di Cagliari oltre ad essere uno degli
espositori presenti alla manifestazione “Pittori e Scultori in piazza del Carmine”. Le sue opere sono custodite in collezioni pubbliche e private.

Gabriela Espa http://www.gabrielaespa.it
Gabriela Espa nasce e S.Andrea Frius (CA) il 27 aprile 1959, risiede a Cagliari dal 1964 dove ha conseguito la maturità presso il Liceo Artistico, dal 2001 si è trasferita a Quartu S.Elena (CA),dove attualmente vive e opera.
Pittrice dotata di senso del colore, trae ispirazione dalla natura che la circonda: fiori, scorci di vecchie costruzioni, portali antichi, paesaggi con distese di fiori multicolore.
Animata da una continua volontà di sperimentazione, si cimenta con un’ampia varietà di tecniche tra cui l’acrilico, l’olio, l’acquarello, la china, il pastello e l’incisione. Una cosa traspare di continuo nel suo percorso creativo: la sconfinata passione per il bello, per il vivo, per l’incanto che ogni giorno la madre Terra regala agli uomini. Il suo pennello coglie con lunghi sospiri la meraviglia del paesaggio. Il dettaglio, come strumento solista di un’orchestra, innalza la grandezza dell’intera composizione. L’osservatore invitato a contemplare, a scoprire gl’intimi nidi della sensibilità, vive nell’opera di Gabriela Espa l’emozione del camminatore tra i campi di grano, tra i sentieri fioriti, tra i boschi dove la luce piove magica dai piccoli spiragli tra le fronde. Quei fiori che è bello annusare senza recidere lo stelo, quei rami che pendono carichi di colori graziosi, quei cieli che sono cornice di una giornata serena, aprica, fatta per ritrovare un profondo e salutare respirare. Questo è l’inno di una pittrice vicina alla gioia: semplice e infinito sentimento colorato, da ricercare in ogni secondo.
Fa parte dell’associazione artistica “ Amici di Quartu per l’Arte”, che organizza delle mostre itineranti, di cui è socio fondatore e direttore artistico.

Paolo Laconi http://www.laconipaolo.it
Autentiche scene di vita dal cromatismo vivace e insieme denso dio mistero. Un surrealismo etnico tutto sardo quello di Paolo Laconi che ci mostra quanto l’artista sia legato alla sua terra. Sfondi comuni già vissuti, emozioni già sentite nei personaggi raffigurati. Atti di vita quotidiana, di tradizione e lavoro, visi scavati dalla fatica, smussata però dall’aspetto tipico dei “Mamuthones” apparentemente caricaturale, ornato da figure immaginarie impregnate di profondi contenuti simbolici. Paolo Laconi nasce a Cagliari l’8 febbraio 1956. Autodidatta, per dieci anni acquarellista, realizza splendidi paesaggi della sua città e della sua isola. Contrasti di luci ed ombre tipiche della serena luminosità del nostro clima, abbelliscono collezioni private in Italia e all’estero. Ma è la ricerca di un sentimento più profondo, di un emozione più intima, che negli anni 94 e 95 spinge l’artista a una vera e propria sperimentazione di nuovi cromatismi e nuovi stili, dando carattere e identità artistica alle sue opere. L’impostazione cromatica evidenzia la sua eccellente capacità tecnica ed espressiva, ma anche di proporre rappresentazioni  delle sue fantasie a tutto tondo.

Bruno Massidda http://bruno.massidda.com/
Ho iniziato per scherzo, per impegnare un po’ del tempo che mi rimaneva libero, che era tanto, visto che le serate musicali duravano un paio d’ore.
A Santo Domingo abitavo in un hotel che era anche un monumento nazionale, l’Hostal Nicolas De Ovando, la prima casa costruita in pietra in America.
Nelle sue immense sale passeggiava Diego Colon, il figlio di Christobal Colon, ossia Cristoforo Colombo…
L’hotel ospitava anche due artisti cubani, Josè Fuster e Torres, che, in una torre del palazzo, preparavano delle opere per una mostra di ceramiche artistiche che si sarebbe tenuta in un importante centro culturale di Santo Domingo.
Ci capitai per caso una mattina, feci rapidamente amicizia, offrii delle birre e loro in cambio, mi diedero un pezzo di “barro”, tanto per provare il piacere del creare da un semplice pezzo di terra.
Mi innamorai immediatamente dell’argilla e passai le successive mattine a lavorare e creare con loro. Alla fine di un paio di settimane avevo “inventato” cinque pezzi di discreta qualità e notevole spontaneità, al punto che gli oramai amici cubani mi invitarono ad esporre le opere assieme alle loro.
Fuster, chiamato il Picasso dei Caraibi, era anche un ottimo venditore, e così mi rimane di quelle “cose” solo un pezzo, che custodisco gelosamente.
A Santo Domingo, a due passi dall’hostal, abitava anche un ottimo pittore, Miguel Valenzuela, che dava lezioni private.
Quel poco che riesco a fare lo devo a lui, continuo a tenermi in contatto via email e attraverso facebook gli mando le mie ultime cose, per commenti e critiche.
Con Fuster ho esposto a Cagliari, alla Bacheca, sia con opere ceramiche che di pittura. Ho lavorato nel suo “taller” de La Havana per svariati periodi.
Ho anche partecipato alla Biennale de La Havana, nel 2004, nella esposizione di ceramiche di piccolo formato, al castello della Real Fuerza.
Il 17 settembre ho esposto in una personale nella Galleria Canelles, a Cagliari.

Antonio Milleddu http://www.antoniomilleddu.it
Nato a Cagliari, si dedica alla pittura da oltre trent’anni considerandola una forte e tangibile espressione di  materializzazione del pensiero e dell’animo umano. Dopo varie esperienze trasversali in campo artistico (fotografia, scultura, modellato, ceramica, grafica, incisione, etc.), nella pittura ha cercato di attraversare e varcare quel sottile confine che separa ciò che vede l’occhio da ciò che vede la mente,  passando dal figurativo al surrealismo prima e dal cubismo al futurismo poi.
In questi ultimi lavori, prevalentemente neofuturisti, attraverso una fusione di piani focali, profondità, prospettive e colori  rappresenta  stati d’animo,  figure, forme e  paesaggi con una frantumazione caleidoscopica, quasi sfigurata, esprimendo al tempo stesso oltre a valenze interiori , energia,  dinamismo  e   simultaneità con una risultante oggettivamente suggestiva.
Spesso ritrae e racconta personaggi, momenti di vita quotidiana e tradizioni appartenenti alla cultura della propria isola , ma concettualmente riconducibili a  valori universali.
Numerose le sue presenze in mostre , soprattutto collettive , nell’isola ed alcune in Italia  e  le partecipazioni in concorsi anche in estemporanea, dove ha conseguito importanti lodi dalla critica , pubblicazioni , premi e riconoscimenti.
Ha realizzato alcuni murales pubblici di grandi dimensioni.
Sue opere sono presenti in  diverse collezioni pubbliche e private, nell’ isola , in Italia e all’estero.

Gaspare Mocci http://gaspare65.blogspot.it/
Si definisce un artigiano delle, arti figurative, è docente di disegno e storia dell’arte. Insegna educazione di artistica nelle scuole medie. Si occupa prevalentemente di pittura e di illustrazione, inoltre si dedica al fumetto con passione.Utilizzando diverse tecniche, dalla matita, all’olio, pastelli e all’aerografo.

Ama rammentare a se stesso che vive del frutto di matite e pennelli oramai da più di quarant’anni. Ha lavorato come scenografo, grafico, animatore, pubblicitario, illustratore, pittore, insegna disegno e pittura da più di sette anni presso il suo studio. Ha avuto l’onore di collaborare con Manfredo Manfredi e Max Massimino Garnier, imparare da loro i fondamentali della comunicazione con le immagini e lavorare per grandi aziende nazionali tra cui la Rai.

Complice la collaborazione instaurata con associazioni per la promozione dell’immagine culturale, turistica e artistica di Cagliari, nel 2005 ha ripreso a dipingere e ha iniziato a divulgare le proprie conoscenze sulle tecniche dell’arte figurativa attraverso corsi di disegno e pittura organizzati dalla associazione culturale Circolo d’Arti che si tengono regolarmente tutto l’anno.

Promuove e organizza diverse manifestazioni culturali a Cagliari e in Sardegna.

Luca Tedde http://www.lucatedde.it/Nasce a Cagliari nel 1976. Pur non avendo conseguito studi artistici ha da sempre nutrito un’innata passione per il disegno. Affascinato fin da piccolo dai “ritrattisti di strada”, sente però l’esigenza di ridare valore al ritratto studiato e curato nei minimi dettagli. I suoi ritratti a matita in stile realista ed iperrealista, dove tratti precisi si accompagnano alla grafite sfumata con i pennelli, raccontano i volti di personaggi famosi e non, e trovano oggi spazio nelle case di amanti dell’arte in Europa e oltreoceano. Lavorando come webdesigner in una società informatica a Cagliari, ha avuto modo di impiegare la sua indole artistica nel campo della grafica e della comunicazione. Da diversi anni cura personalmente il proprio sito web (www.lucatedde.it) dove espone esempi pratici della sua tecnica ed una galleria con alcuni dei ritratti realizzati negli ultimi anni.”

Dopo aver lavorato come grafica pubblicitaria ed illustratrice, da anni mi dedico alla tecnica dell’acquerello, che mi permette una ricerca continua di stile e colore, trasparenze e ricerche tonali. Il mio obiettivo è quello di sperimentare sempre nuove soluzioni e possibili applicazioni e varianti della tecnica ed in questo sono aiutata dall’insegnamento, che mi spinge ad una continua analisi del lavoro e mi presenta sempre nuovi possibili percorsi.  Porto avanti una personale ricerca sul costume sardo che mi ha portato a realizzare numerosi acquerelli sui costumi sardi e gioielli in ceramica, ispirati ai motivi, ai colori ed agli accostamenti cromatici tipici della nostra tradizione.

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Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

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