Basi di disegno gestuale: 3 – snodi

Le ossa più mobili del corpo sono attaccate una all’altra da una serie di giunti “sfera e sede”, organizzati in modo da permettere la massima libertà di movimento sia...

Le ossa più mobili del corpo sono attaccate una all’altra da una serie di giunti “sfera e sede”, organizzati in modo da permettere la massima libertà di movimento sia di rotazione che di snodo.

Questi giunti sono spesso sepolti profondamente all’interno del corpo e non sono visibili ad occhio nudo. Considera ad esempio come il femore si collega al bacino nell’anca. pelvi

Una piccola protuberanza dell’osso, conosciuta come “testa del femore” unisce il femore alla sede dell’anca. Questo snodo è così seppellito da muscoli tessuto adiposo, da essere difficilmente individuabile. Una volta che se ne è parlato. è abbastanza facile immaginarsi dove può essere quella connessione. Eppure, se ti alzi puoi usarla per camminare in giro, stare su un piede solo e sollevare l’altra gamba che può ruotare notevolmente. A questo punto è facile vedere come la gamba si unisca all’anca in un unico punto di connessione, grazie al quale sono possibili tutte le posizioni che può assumere la gamba.

Questo è vero per tutte le ossa mobili nel tuo corpo. L’ampiezza dei movimenti consentiti da di ciascuno snodo presa individualmente potrebbe essere diversa, ma il concetto rimane lo stesso.

Per venire al disegno, una volta segnata la linea d’azione  come spiegato nel primo articolo di questa serie e individuati i tre ovali che rappresentano la testa, gabbia toracica e il bacino, cme spiegato nel secondo articolo di questa serie, puoi provare ad annotare rapidamente i punti di snodo principali del corpo. Che sono:

  • spalla
  • gomito
  • polso
  • anca
  • ginocchia
  • caviglie

pivotpoints

Se ora unisci i punti individuati, avrai registrato la struttura anatomica di base necessaria per un disegno gestuale della figura. Basandoti su questa struttura puoi cominciare a lavorare aggiungendo la muscolatura del corpo.

stickfigure

Padroneggiare la struttura degli snodi dello scheletro renderà il tuo processo di disegno diventerà più veloce, più facile e più convincente, sia che tu disegni dal vero che dalla tua immaginazione. Capire questo passaggio è cruciale per padroneggiare gli effetti prospettici del corpo. Anche se vuoi lavorare in stile “fumettistico”, conoscere queste regole ti permettarà delineare gli snodi del corpo in modo efficace, credibile, piuttosto che trovarti in balia del caso.


Questo argomento è trattato in modo approfondito durante le lezioni dei corsi di disegno e pittura che Circolo d’Arti organizza a Cagliari, Senorbì e a Casa Spadaccino (loc. Su Loi, Capoterra), e nel corso sul web. Guarda la lista di tutti i corsi.

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Categorie
anatomia artisticadisegnodisegno e pittura
Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

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