9 trucchi facili per migliorare la composizione del tuo disegno e della tua pittura

Una immagine significativa e dalla composizione efficace difficilmente nasce per caso. Ci vuole una attenta pianificazione, pazienza e la conoscenza di tutti gli elementi visivi a disposizione. La buona...

Una immagine significativa e dalla composizione efficace difficilmente nasce per caso. Ci vuole una attenta pianificazione, pazienza e la conoscenza di tutti gli elementi visivi a disposizione.

La buona notizia è che non importa quanto o quanto poco talento tu creda di avere, sarai sempre in grado di migliorare notevolmente i tuoi risultati se ti impegnerai a delineare una buona composizione, prima di iniziare.

Fatta questa premessa, ecco nove trucchi per migliorare le proprie composizioni:

1. Scegli un buon soggetto

davidPotrebbe sembrare un’ovvietà ma non puoi avere una grande composizione senza qualcosa di buono – o che abbia valore per te – da comporre!

La tua composizione dipende da cosa stai effettivamente dipingendo o disegnando, quindi scegli qualcosa di interessante (visivamente almeno) e assicurati sempre che ci sia una buona fonte di luce laterale che illumini l’oggetto creando un buon contrasto tra luce ed ombra.

Cerca un soggetto ricco di colore, trame e tessiture, angoli acuti, per incrementare l’interesse dello spettatore.

2. Scegli una dimensione adeguata

big-dog-little-dogQuanto grande merita di essere ritratto il tuo soggetto? La scala del tuo lavoro può cambiare il significato di tutta l’opera e l’emozione che trasmette.

Quindi è importante che tu rifletta su quale sia il motivo per raccontarlo più o meno grande.

Per esempio, un grande dipinto di sei metri di diametro che ritrae una monetina da un centesimo avrà un impatto e un significato diverso i un quadro che ritrae la stessa moneta alle sue dimensioni normali.

Aumentando la scala con cui ritrai un soggetto ne aumenti l’importanza; una riduzione di dimensioni solitamente ne diminuisce l’importanza. Se non sei sicuro di quale sia la dimensione giusta dimensione per farlo, tieniti semplicemente più vicino possibile alla grandezza naturale.

3. Crea la tua inquadratura personale

centenaria-sardaSpesso le linee di forza più potenti in un’opera d’arte sono quelle quattro che la maggior parte degli artisti non prende neppure in considerazione.

I bordi della tela o della carta sono determinanti per contenere e plasmare il significato dell’opera. Perché accontentarti di disegnare all’interno di linee decise da qualcun altro? Prendi in mano la situazione!

Se pensi di disegnare un grattacielo, taglia la carta all’altezza e larghezza necessarie a contenere il soggetto. Dipingi di un paesaggio? Perché non rendere la tela più larga e offrire una vista panoramica?

Questo approccio può essere usato per migliorare praticamente ogni opera d’arte, quindi assicurati di averci pensato prima di scegliere di utilizzare una carta o tela standard, oppure di scegliere se comprendere nel quadro tutto il soggetto o farlo tagliare fuori in parte da uno o più lati.

4. Pensa al posizionamento

studio di composizioneIl modo in cui piazzi le forme sulla superficie bidimensionale crea livelli di importanza e significati, influendo sull’equilibrio dell’opera.

Se centri il soggetto verticalmente, orizzontalmente o su entrambi gli assi il quadro darà un maggior senso di stabilità, ma potrebbe dare una sensazione di noia e staticità, quindi se non intendi creare questo tipo di sensazione, evita di centrare i soggetti.

Se vuoi conoscere un buon mezzo per studiare il posizionamento dei tuoi soggetti te ne posso suggerire uno molto efficiente, vedo che la maggior parte dei migliori illustratori che conosco lo adotta: si tratta di fare tanti piccoli, rapidi bozzetti (dimensione massima 6-7 cm),  delle varie soluzioni che ti vengono in mente.

In questo modo hai sotto gli occhi e puoi valutare nella realtà le varie soluzioni ed adottare poi a ragion veduta quella che ti sembra migliore. È un metodo molto migliore di quello di fare queste valutazioni a mente.

5. Controlla le tue linee

linee di forzaQualsiasi soggetto tu scelga avrà almeno un contorno oltre ad altre linee per dare profondità, trame superficiali e dettagli.

I nostri occhi tendono naturalmente seguire le linee, quindi puoi usare a tuo vantaggio questo fenomeni per catturare lo sguardo dello spettatore.

Fai in modo che le linee di forza fluiscano verso il centro del lavoro, oppure si indirizzino verso il centro di attenzione cui vuoi dare preminenza.

Linee diagonali o curve in genere aggiungono più interesse visivo e movimento, ma non bisogna eccedere per evitare di dare un senso di caos. Linee orizzontali e verticali offrono un senso di forza, solidità e imponenza, ma possono annoiare.

È meglio evitare che una linea divida esattamente a metà l’immagine, questo risulta particolarmente vero nel caso della linea dell’orizzonte, o di un tronco d’albero o una colonna che spezzino in due l’inquadratura; in questi casi  l’occhio dell’osservatore viene cacciato fuori dallo spazio che hai creato e lo distrae dalla tua immagine.

6. Crea un bilanciamento tra spazio positivo e negativo, tra vuoto e pieno.

LACONVERSIONEDISANPAOLOcaravaggio1Considera come positivo qualsiasi oggetto o forma che si distingua dallo sfondo e venga registrata dall’occhio come “qualcosa”.

Spazio negativo è lo sfondo, o lo spazio intorno agli oggetti. Di solito è consigliabile mantenere quantità approssimativamente uguali di spazio positivo e negativo perché la composizione acquista un senso di equilibrio.

Se non c’è abbastanza spazio negativo, il tuo quadro può dare un senso di vivace affollamento come nel quadro di Caravaggio che accompagna questo paragrafo in cui lo squilibrio tra un pieno eccessivo e poco vuoto rendono efficacemente il senso di concitazione che l’autore voleva esprimere.

Molto spazio negativo può dare un senso di vuoto, solitudine, malinconia, se è quello che volete allora usate questo tipo di composizione, altrimenti evitatela.

Quindi regolare la quantità di spazio pieno rispetto a quello vuoto è un ottimo mezzo per stabilire il “mood” della vostra immagine ancor prima che l’occhio dello spettatore inizi a discernere forme e particolari. I giapponesi chiamano questo aspetto della composizione “Notan” e la loro arte presta una particolare attenzione a questo equilibrio.

Alcuni pittori, per mettere a fuoco questo aspetto fanno dei piccoli bozzetti (come spiegato in precedenza) dividendo la superficie del disegno in spazi pieni (tutti riempiti di nero) e spazi vuoti (lasciati completamente bianchi).

7. Aggiungi contrasto

rembrandt2Un’opera d’arte dovrebbe offrire all’occhio una gamma completa di valori dal buio alla luce.

Senza riflessi luminosi e ombre scure, si potrebbe avere l’impressione di guardare un’immagine grigia o slavata, che potrebbe risultare meno interessante, se non è questo il senso che vuoi dare alla tua pittura o al tuo disegno – potrebbe essere una scelta espressiva – ti consiglio di aumentare addirittura un poco il contrasto nella rappresentazione di ciò che vedi.

Aree scure più forti in una zona prevalentemente luminosa risalteranno allo sguardo, lo stesso vale per il contrario. Usa questo artificio per focalizzare l’attenzione ma controlla che questo effetto non avvenga involontariamente.

Fai attenzione che non ti scappi di aggiungere enfasi a un angolo o a un bordo di un dipinto se il punto focale di attenzione è destinato ad essere al centro.

Rembrant era un maestro in questo, guarda come accende l’attenzione sul carattere del personaggio usando in modo sapiente l’illuminazione in questo ritratto.

8. Elimina gli elementi di distrazione

lionsaluTroppe forme, linee o colori possono distrarre o confondere. Se vuoi indirizzare e far tornare lo sguardo sulla parte di dipinto che ritieni più significativa, semplifica il resto della composizione.

Decidi quale è il punto focale e se ti accorgi che il tuo sguardo viene distratto da altri elementi elimina il superfluo!

Un altro modo per semplificare la tua opera è quello di guardare il tuo soggetto attraverso un mirino e di avvicinarti via via al centro di attenzione che vuoi esaltare eliminando via via gli elementi periferici e zoomando fino a quando tutto il campo visivo viene riempito dai soli elementi essenziali che portano l’attenzione dove vuoi tu in questo modo il bilanciamento tra spazio negativo e positivo cambierà drasticamente.

9. Scegli i tuoi colori in maniera deliberatamente arbitraria.

rembrandt-the-night-watch-1641-42-amsterdam-rijksmuseumColori intensi e saturi attirano l’occhio, puoi quindi usarli deliberatamente per accendere l’attenzione dove desideri che la gente guardi. Qualsiasi colore che squilli saturo e luminoso, magari circondato da colori poco saturi o complementari Si distingue da tutto il resto e crea un centro di attenzione.

Proprio come nel caso del contrasto questo effetto può accadere involontariamente, oppure può essere creato e ricercato attivamente per dare un senso alla propria composizione, Rembrant come puoi vedere nel quadro qui a fianco era maestro sopraffino anche in questo aspetto della composizione.

Devi inoltre sapere che i colori caldi (giallo, arancione e rosso) farà apparire gli oggetti come se fossero più vicini all’osservatore, così li puoi usare per creare profondità e spazio. I colori freddi (blu, viola e qualche verde) faranno apparire oggetti come se retrocedessero in lontananza.

Quando un oggetto che dovrebbe risultare sullo sfondo ha colori troppo “caldi”, distrae l’occhio dalla composizione generale e attira l’attenzione in un punto non desiderato.

Infine, se segui i miei articoli da un po’ ti sarai reso conto che sono un fan accanito della realizzazione di schizzi all’inizio di ogni processo creativo, per esplorare varie possibilità e diverse composizioni fino a sentire che hai esaurito ogni opzione per trovare la migliore composizione per il soggetto.

Qualunque cosa tu abbia intenzione di realizzare a partire da uno spunto iniziale, non saltare troppo presto a soluzioni affrettate, senza aver lavorato attorno a ciascuno dei passaggi precedenti.

Ti garantisco che se si seguirai queste linee guida, sarai stupito dal miglioramento che ci sarà tra la composizione finale e quello che era la tua idea originale.

Articolo liberamente tratto da: http://emptyeasel.com/2006/11/24/9-steps-to-creating-better-compositions/



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Alessandro Pedroni

Ciao, se mi leggi forse condividi con me l’amore per il disegno e la pittura e sei sempre alla ricerca di approfondimenti e nuovi stimoli, cosciente che c’è sempre ancora molto da scoprire. Mi piace condividere quello che ho imparato in una vita di mestieri fatti con la matita e i pennelli in mano, per questo insegno disegno e pittura da più di dieci anni e scrivo articoli sulla pratica del disegno e della pittura su questo blog.

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